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E adesso abroghiamo la casta

Finalmente abbiamo preso coscienza della nostra sovranità. Abbiamo capito che gli intermediari pensano solo ai loro squallidi interessi e che, se conquistiamo gli strumenti della democrazia diretta, possiamo fare a meno di loro.

Oggi abbiamo soppresso il nucleare, la gestione privata dell’acqua e i privilegi della casta. Domani sopprimeremo i partiti, che ci spremono come limoni e non si curano delle nostre esigenze.

In questa fase della guerra di liberazione dalle catene del potere la società civile non può assumersi altro compito che quello di compattare gli innumerevoli Movimenti che si sono spesi per il successo dei referendum. E il suo obiettivo non può essere che quello di imporre alle segreterie dei partiti - accecate dall’avidità di denaro nonché sclerotizzate dallo sforzo incessante di arrivare a compromessi funzionali ai loro egoismi – la realizzazione del suo intento di tornare a perseguire il bene comune.

A settembre dobbiamo riprendere la nostra lotta per abolire il quorum e istituire il referendum propositivo. Questi strumenti, infatti, ci sono indispensabili per ottenere il ritorno al proporzionale e al voto di preferenza, l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, il ritiro delle nostre truppe da tutti i fronti di guerra e la realizzazione dei diritti civili.


Pubblicato il 14/6/2011 alle 20.28 nella rubrica politica interna.

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