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I genitori delle vittime preparano una class action contro Don Seppia

“Altro che sgomento, – dicono i genitori delle vittime - la Curia sapeva tutto e taceva. Faremo una class action per essere risarciti”.

“A Don Seppia piaceva far notare la sua omosessualità,” - aggiunge una fedele – “non ho nulla contro i gay, lo sapevamo tutti che si accompagnava con uomini, ma che sia pure un pedofilo non potrò accettarlo mai”.

“Chiedeva a mio figlio di andare a trovarlo per parlare di religione” – racconta la madre di un minore che ha ricevuto gli sms dal parroco – “ma lui ne ha discusso con i suoi amici e adesso non ha più paura di parlare”.

"Quando facevamo catechismo” – racconta un ragazzino - "ci accarezzava continuamente e ci dava i pizzicotti sulle guance. E poi si muoveva come una femmina, quando d’inverno girava con un mantello nero lungo fino ai piedi fissato con una catenina dorata”.

Il numero dei preti sospettati di appartenere al giro di Don Seppia va aumentando rapidamente. Eppure la fede dei suoi parrocchiani non vacilla. Sarà così anche quando le prove a loro carico saranno diventate schiaccianti?


Pubblicato il 23/5/2011 alle 19.24 nella rubrica chiesa e religione.

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