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Il declino della religione è inesorabile

La crescente indifferenza nei confronti della religione, più che quella di una metastasi o del Titanic che affonda, suscita l’immagine di un declino inesorabile delle chiese organizzate, che sta rapidamente offuscando il loro passato.

Nei prossimi anni la cultura dominante nell’Europa Occidentale e nel Nord America metterà al bando la religione. I luoghi di culto non esisteranno più, sia perché già da diversi decenni, a causa dell’emigrazione dei giovani verso lidi più sicuri, sono frequentati solo dagli anziani, sia perché i riti religiosi sono troppo noiosi per una società dinamica come quella odierna. Inoltre, la tradizione della fede trasmessa da una generazione all’altra e quella della frequenza settimanale alla messa non sono più sentite come una volta.

Il clero progressista si illude che sarebbe sufficiente dare minor peso alla liturgia, agli addobbi e agli inni sacri, perché le cose andassero meglio. Ma i fedeli non valutano positivamente questa ipotesi. Si sono resi conto, infatti, che, tutte le volte che viene alla luce uno scandalo perpetrato da un prete, i suoi superiori seguono l’ipocrita prassi di sospendere il colpevole, celebrare una messa, parlare con gli occhi rivolti al cielo di sgomento e vergogna e, infine, mettere tutto a tacere, augurandosi che l’episodio venga dimenticato al più presto.


Pubblicato il 16/5/2011 alle 14.17 nella rubrica chiesa e religione.

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