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La classe media americana è sprofondata nella recessione

Semplici lussi, come portare la famiglia al ristorante, sono solo un lontano ricordo per le famiglie americane che una volta si consideravano classe media e adesso sopravvivono mendicando. In seguito alla più grave recessione che si sia avuta in America, infatti, le famiglie che due anni fa vivevano nel benessere adesso sono sepolte sotto una montagna di debiti e vengono costrette a lasciare le proprie case. Gli americani vedono la loro ricchezza svanire come la nebbia al sole.

La California è stata a lungo la meta preferita dei ricchi interessati al divertimento. Per decenni le famiglie hanno vissuto il sogno americano delle comodità e di una crescente prosperità, ma adesso stanno scivolando rapidamente nell’incubo della povertà, fanno fatica ad allevare i figli, lottano per trovare un alloggio e spesso sono costrette a rivolgersi alle istituzioni di beneficenza per avere un pasto caldo e un giaciglio su cui dormire.

Non c’è più la sicurezza del lavoro. Il tasso di disoccupazione più alto è quello a due cifre rilevato nell’area di Los Angeles, che è anche la regione con il più alto numero di senzatetto. Si calcola, inoltre, che quest’anno le banche si riprenderanno oltre un milione di case.

I programmi sociali che aiutavano le famiglie sono stati messi da parte, perché i parlamentari pensano solo ai tagli di bilancio e a ridurre le tasse ai ricchi. Ma se non daranno più i buoni-pasto ai nuovi poveri, questi non avranno altra scelta che delinquere o ribellarsi violentemente contro coloro che li hanno ridotti in quelle condizioni.


Pubblicato il 14/5/2011 alle 18.6 nella rubrica chiesa e religione.

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