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La NATO stima eccessivo il costo del coinvolgimento in Libia

Nonostante i bombardamenti, i jet della coalizione non sono riusciti a rompere l’assedio di Misurata. I volenterosi, pertanto, stanno valutando l’opportunità di continuare a bombardare la Libia.

­Il costo della guerra, infatti, si sta alzando rapidamente. I raid aerei della Francia, dell’Inghilterra e della Danimarca sono venuti a costare finora 16 milioni di dollari a testa. Per questi Paesi dunque il costo annuale delle operazioni belliche arriverà intorno ai 200 milioni di dollari, corrispondenti al 4% del loro bilancio militare.

L’ingerenza della coalizione nel conflitto libico ha provocato, inoltre, accese proteste davanti all’Ambasciata americana in Danimarca. I danesi hanno dimostrato la loro rabbia per essere stati costretti dagli Stati Uniti a fare una guerra inutile e costosa.

Il Parlamento danese è stato unanime nel partecipare al bombardamento della Libia. Ma adesso teme che la NATO, che è già andata ben oltre il suo mandato prendendo posizione a favore dei ribelli, possa decidere di potenziare l’offensiva.

Se la guerra infinita danneggia l’economia dei Paesi membri della NATO, questi dovrebbero cominciare a opporsi alle continue richieste degli americani di distruggere il resto del mondo. Altrimenti li seguiranno nella fossa che si sono scavati con le loro stesse mani.


Pubblicato il 9/5/2011 alle 18.57 nella rubrica geopolitica.

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