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Abbiamo ucciso lo Yeti



Secondo quanto riportano i nostri media, Osama Bin Laden sarebbe stato rintracciato quasi per caso in una zona interna del Pakistan, mentre prendeva il sole sul terrazzo di un bilocale insieme ai suoi familiari. Sarebbe stato quindi ucciso, portato con un aereo su una nave che stazionava nel Golfo Persico e, dopo una breve cerimonia religiosa, gettato a mare!!!

Con lo stesso sistema chiunque potrebbe eliminare dalla faccia della Terra l’ultimo esemplare dell’abominevole uomo delle nevi. Sarebbe sufficiente recarsi in vacanza sull’Himalaya, mettersi sulle traccia dello yeti, sparargli alle spalle e gettare il cadavere in un precipizio.

Questo evento è l’ultimo atto della commedia inventata dalla fervida fantasia degli americani per fornire una motivazione alle loro azioni spregevoli, spacciate dai sedicenti politici di sinistra per disinteressata esportazione di democrazia. Al suo protagonista sono state addossate le colpe più nefande. Ma poi hanno dovuto ricacciarlo nell’oblio da cui lo avevano fatto emergere, quando il movimento scenico si è fatto eccessivamente lento e ripetitivo.

La verità è che la Cina ha promesso a Karzai che, se avesse cacciato via gli americani, avrebbe ricostruito l’Afghanistan e ne avrebbe fatto un suo alleato insieme con il Pakistan. Obama non aspettava altro, dal momento che gli USA stanno attraversando una crisi economica spaventosa e non hanno più la forza di continuare nella loro guerra infinita.

L’uccisione dell’ectoplasma è stata quindi solo un’azione di copertura, per consentire loro di ritirarsi velocemente dall’Afghanistan senza perdere a faccia.

A questo punto la Storia dell’America è davvero finita. Il prossimo attentato contro gli USA sarà atomico e l’unica soddisfazione che resterà a Obama sarà quella di attribuirne la responsabilità agli arabi che avranno voluto vendicare Osama.


Pubblicato il 3/5/2011 alle 16.7 nella rubrica futurologia.

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