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Gheddafi ha chiesto aiuto alla Russia



Nonostante i raid aerei, i sostegni militari e finanziari ai ribelli e la caccia a Gheddafi, la situazione umanitaria nella città di Misurata è diventata insostenibile. Disorganizzati e male armati, affamati e tormentati dalla sete, i ribelli, infatti, si stanno rendendo conto di non essere in grado di rovesciare Gheddafi. In migliaia, pertanto, hanno cominciato a prendere la via della fuga verso l’Italia.

Le autorità libiche hanno chiesto alla Russia di promuovere una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’ONU, per discutere dell’aggressione dei Crociati, che, in violazione della risoluzione 1973 e dei principi del diritto internazionale, colpiscono obiettivi civili e cercano di far fuori Gheddafi.

Medvedev non ha dato ancora istruzioni per la richiesta della riunione, ma da qualche tempo la Russia si comporta come il difensore più convinto della Libia.

Da parte sua Putin ha detto che i libici hanno il diritto di risolvere da soli i loro problemi e ha criticato il modo in cui i volenterosi hanno interpretato l’autorizzazione alla no-fly zone, sostenendo che la risoluzione 1973 non prevede il bombardamento delle residenze di Gheddafi.

Il Ministro degli Esteri Lavrov ha aggiunto che la Russia porrà il veto, se la prossima risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU porterà a un ulteriore inasprimento della guerra civile o addirittura all’invasione del territorio libico.

Pubblicato il 1/5/2011 alle 18.57 nella rubrica geopolitica.

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