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Monicelli ha ragione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 Il liberismo selvaggio ha reso precarie le condizioni economiche delle masse. I Francesi hanno deciso di cambiare e hanno votato per il Partito Socialista. Gli italiani, che avrebbero potuto fare la stessa scelta, hanno preferito, invece, astenersi. Che cosa ha determinato un atteggiamento così differente?
Il PD, ritenuto a torto un partito di sinistra, mira in effetti a restaurare la Democrazia Cristiana, alleandosi con gli ex DC! Infatti, la sigla "PD", per gli addetti ai lavori, vuol dire Partito Democristiano e non Partito Democratico.
Ma gli italiani non voterebbero per il PD neanche se i suoi leader dichiarassero di aver deciso di tornare a sinistra, perché ha abbandonato da tempo la centralità del lavoro, la difesa dei più deboli e delle minoranze perseguitate, la promozione dei diritti civili, la legalità costituzionale e il pacifismo, che erano i suoi cavalli di battaglia tradizionali.
Non possiamo dare addosso dunque a quelli che si sono astenuti, in quanto sono stati costretti a farlo per la mancanza di una valida alternativa. Non è possibile accettare, infatti, un governo al quale non importa niente dei problemi del Paese né una opposizione che ha obbliquamente abiurato al suo ruolo.
Il PD dovrebbe cambiare. Sono tanti quelli che lo vorrebbero, ma non lo farà mai. Ha avuto tutto il tempo per farlo e non ha mai neppure accennato a questa possibilità. 
Nei prossimi giorni assisteremo a una nuova ondata di inciuci, voti di scambio, accordi sottobanco, comportamenti inspiegabili. L'astensione quindi aumenterà in percentuali sempre più alte ad ogni tornata elettorale.

Al punto in cui siamo arrivati i nostri problemi non possono essere più risolti dalla politica. Aveva ragione Monicelli, quando è intervenuto nel programma di Santoro giovedì scorso.

Pubblicato il 30/3/2010 alle 16.49 nella rubrica politica interna.

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