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La violenza del Sistema

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Il Re è nudo e non ce ne siamo accorti   http://www.youtube.com/watch?v=OdUaQ5KV5jE


Oltre a costringerli a vivere in condizioni disumane, la criminalità organizzata che opera a Rosarno assumeva gli immigrati clandestini senza contratto, li pagava a cottimo e li faceva lavorare tutti i giorni dall'alba al tramonto per meno di 500 euro mensili.
Quando in seguito ha scoperto che i clandestini rumeni chiedevano la metà, ha sparato addosso a quelli neri, per far esplodere la guerriglia e indurre i rosarnesi a cacciarli dal paese.
Questa nutrita serie di abusi è durata troppo a lungo per poter dubitare che autorità locali, governo e sindacati non ne sapessero niente. Chi sostiene che siamo stati troppo tolleranti con loro e questo atteggiamento avrebbe alimentato il crimine e spinto il Paese negli abissi della immoralità è falsa.
E' stata, invece, proprio l'illegalità accettata come prassi normale a determinare le condizioni perché nel Paese esplodessero tensioni sempre meno controllabili.
Maggioranza e opposizione, sindacati, partiti e media mentono spudoratamente, per evitare che i cittadini si rendano conto che un Paese con una economia dissestata come il nostro può allontanare il fantasma del default solo sfruttando, in barba alle leggi che formano il patrimonio di ogni Paese civile, i diseredati di tutto il mondo.
Ecco perché il Sistema è così violento, corrotto o illegale e lo sarà sempre di più, a mano a mano che i dati macroeconomici ci faranno capire che di posti di lavoro se ne troveranno sempre meno e che il potere di acquisto dei salari sarà sempre più debole. 
Marx aveva esortato i proletari di tutto il mondo a unirsi dietro la bandiera del riscatto sociale. Oggi i diseredati non hanno speranze, il riscatto sociale non ha più significato e ai profeti non crede più nessuno. 
Il germe della rassegnazione è assai più deleterio di quello dell'oblio.  

Pubblicato il 11/1/2010 alle 18.6 nella rubrica società.

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