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Cui prodest?

  La maschera di Tartaglia

Lo zampino dei servizi segreti   http://www.youtube.com/watch?v=KCkHADiqWWw


L'aggressione al Premier non è stato il gesto di uno psicolabile o di uno dei tanti italiani stufi di essere presi per i fondelli, come tanti pensano.  
Dobbiamo chiederci se l'aggredito non è stato la vittima inconsapevole di una trama ordita da chi si sente danneggiato dalla sua politica. E faremmo bene a indagare su chi ha interesse a organizzare una farsa per confondere ancora una volta le nostre idee.
L'esame degli ultimi eventi porta a ipotizzare qualcosa di sconvolgente, anche se è ovvio che la validità di quallo che dico è tutta da dimostrare. 
SouthStream, la pipeline che collega i Paesi dell'Asia Centrale all'Italia, per esempio, è stata progettata 
per rendere la nostra economia  indipendente dagli Stati Uniti. L'obiettivo con il quale era stata pensata l'altra pipeline, Nabucco, era invece quello di tenere l'Italia al guinzaglio, esattamente come i pressanti inviti ad ampliare le basi militari americane presenti sul nostro territorio e a mandare altri soldati e mezzi militari in Afghanistan.
Collaboriamo con la Libia, un Paese di certo non amico degli Stati Uniti, per procurarci le risorse energetiche di cui non possiamo assolutamente fare a meno.
Questo ha indispettito gli americani che, nel timore di venire abbandonati anche dagli altri Paesi membri della UE, hanno voluto darci un avvertimento.
Tartaglia è stato solo lo strumento inconsapevole delle loro trame.
Siamo passati dalla Repubblica di Weimar all'assalto al Palazzo della Moneda. La guerra fredda, che covava sotto le ceneri, è ripresa alla grande. Lo scenario che adesso si va disvelando ai nostri occhi è inquietante. Ci aspettano tempi più bui del Medio Evo.

Pubblicato il 17/12/2009 alle 9.19 nella rubrica società.

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