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L'uomo รจ misura di tutte le cose

Protagora di Abdera sosteneva che l'uomo è misura di tutte le cose. Gli antichi greci avevano una personalità poliedrica. Erano mercanti certamente, ma anche filosofi, artisti e letterati. Coltivavano il corpo e la mente. Erano curiosi di tutti e aspiravano al giusto e al bello.
Tutto questo era possibile perché erano padroni del loro tempo e seguivano la loro natura, mentre noi uomini moderni l'abbiamo rinnegata, illudendosi che in questo modo saremmo diventati più sapienti e felici.
Il timoniere della nave sulla quale ci siamo imbarcati in cerca di nuovi lidi ha perso la bussola e noi abbiamo perso di vista la riva dalla quale eravamo partiti.

Resi avidi dalla futilità del presente e dalla paura del domani, siamo diventati schiavi del nostro tempo, dei nostri bisogni e di noi stessi. Ci siamo trasformati in robot che seguono passivamente la corrente senza chiedere nemmeno dove stiamo andando. Oggi la misura di tutte le cose non siamo più noi, ma il denaro.
Per venire fuori da una situazione così angosciante, è necessario tornare a considerare la moneta un mezzo per favorire gli scambi. Dobbiamo rinunciare dunque a usare carte di credito e accendere mutui, lasciare sul conto bancario meno denaro possibile, pagare in contanti, eliminare gli sprechi, acquistare solo le merci di cui abbiamo bisogno. 
Mi rendo conto che questa decisione richiede grandi sacrifici, ma non abbiamo scelta. Meglio tornare alla vita semplice dei nostri Padri che sopravvivere fino al 2030, quando l'aria non sarà più respirabile, l'acqua inquinata, il clima imprevedibile e terremoti, tsunami, esondazioni di fiumi ed eruzioni vulcaniche saranno all'ordine del giorno.
 
Come le istituzioni manovrano l'uomo

http://www.youtube.com/watch?v=9L-6O7DvFiE

Pubblicato il 23/11/2009 alle 19.56 nella rubrica diario.

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