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l'informazione vi distruggerà
12 giugno 2011
Un nuovo Risorgimento è alle porte

La campagna contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e la pari dignità di tutti di fronte alla legge ha spinto un discreto gruppo di italiani a interessarsi alla vita politica. D’altra parte le lotte dei NO TAV, del popolo viola, degli studenti, dei precari, dei disoccupati, delle donne, del Movimento 5 stelle, dei Gruppi di Acquisto Solidale, delle Leghe dei Consumatori hanno avuto un successo di gran lunga superiore alle aspettative.

I tempi sono maturi dunque per una rivoluzione dei cittadini dal basso. Sfuggiti alla propaganda mediatica che li ha costretti per due decenni a un consumo irresponsabile, essi hanno capito, infatti, che le privatizzazioni fanno solo gli interessi dei produttori. Manifestano, pertanto, nelle piazze per tornare agli Enti Pubblici che funzionano, a un Welfare che non dilapida le risorse del Paese, alla centralità del lavoro e ai beni essenziali alla vita, come le energie rinnovabili, il verde, l’aria pulita, l’informazione, l’educazione, la salute.


Quanto sopra dimostra che la spinta propulsiva del mercato globale - che ha portato alla
mercificazione dell’uomo, alla corruzione del ceto politico e alla riduzione dei cittadini al ruolo di sudditi - è venuta meno e che gli italiani sono decisi a riprendersi i loro diritti e collaborare nella ricerca del bene comune.

Per conseguire questo obiettivo, è necessario realizzare la democrazia diretta, a cui si arriva introducendo nell’ordinamento il referendum propositivo, per proporre leggi favorevoli agli interessi dei cittadini, ed abolendo il quorum, per abrogare quelle che li danneggiano.

Suona come una condanna dell’operato della maggioranza, mentre dimostra che gli italiani sono pronti a intraprendere la strada della più volte auspicata svolta epocale, il fatto che, nonostante i ripetuti inviti a non votare, l’affluenza alle urne si sta rivelando superiore alle più rosee previsioni.


10 giugno 2011
Per tornare alla democrazia bastano quattro SI

GLI SQUALLIDI PARASSITI CHE HANNO AFFOSSATO LA DEMOCRAZIA, RESTAURATO IL FASCISMO, PIEGATO LA COSTITUZIONE AI LORO INTERESSI, GETTATO SUL LASTRICO MILIONI DI ITALIANI, MANGANELLATO PRECARI, STUDENTI E DISOCCUPATI, RAGGIUNTO LIVELLI DI CORRUZIONE INSUPERABILI, MANIPOLATO L’INFORMAZIONE STANNO PER TIRARE LE CUOIA.

PER DARE IL COLPO DI GRAZIA ALLA DISONESTA’ ERETTA A SISTEMA DI GOVERNO, E’ SUFFICIENTE ABROGARE LE LEGGI SULLA COSTRUZIONE DI CENTRALI NUCLEARI, SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, APPONENDO UNA CROCE SUL SI.

E’ UN’OCCASIONE DA NON PERDERE PER CHI, STANCO DEI LORO SOPRUSI, HA DECISO DI ESSERE PROTAGONISTA DELLA SUA VITA. NESSUNO E’ PIU’ DISPOSTO A CONVIVERE CON L’INCUBO DI UNA CATASTROFE NUCLEARE, A CONSIDERARE L’ACQUA UNA MERCE E A CONCEDERE PRIVILEGI A CHI E’ CONVINTO DI ESSERE PIU’ UGUALE DEGLI ALTRI DI FRONTE ALLA LEGGE.

I SI SARANNO PIU’ NUMEROSI DEI NO, MA RISCHIAMO DI NON RAGGIUNGERE IL QUORUM, A CAUSA DEL BOICOTTAGGIO DELLA MAGGIORANZA. PER SUPERARE QUESTO INTOPPO, TUTTAVIA, E’ SUFFICIENTE TRASCINARE AI SEGGI QUANTA PIU’ GENTE E’ POSSIBILE.

BATTERE LA DESTRA IN QUESTA BATTAGLIA E’ INDISPENSABILE PER USCIRE DALLA SITUAZIONE PENOSA IN CUI CI TROVIAMO.

SEPPELLIAMO I NEO LIBERISTI SOTTO UNA VALANGA DI SI

IMPORTANTE!!!

RECHIAMOCI AI SEGGI DOMENICA 12 GIUGNO ENTRO LE 10.00. E’ DI BUON AUGURIO SAPERE DALLA PRIMA RILEVAZIONE CHE HA VOTATO UNA GROSSA FETTA DELL’ELETTORATO.


9 giugno 2011
Una ragazza muore durante la celebrazione di una messa

La madre di una sedicenne ha accusato un prete di avere procurato la morte di sua figlia, forzandola a ingoiare del polline d’api prima della celebrazione della messa.

Il religioso ha protestato che non si trattava di polline, ma di un preparato che il clero impiega per favorire la partecipazione emotiva dei fedeli, ma i giudici lo hanno condannato per omicidio colposo.

Accorrendo in difesa dell’officiante, il suo superiore ha chiarito su You Tube che il modo più sicuro per coinvolgere i fedeli è quello di spingerli a digiunare, a non pensare a niente e a dimenticare se stessi. Ha dichiarato poi che ai fedeli era stato dato solo uno sciroppo lassativo a base di succo di limone, acqua, estratto di acero e pepe di cayenna.

Un poliziotto ha detto che i leader religiosi dovrebbero sapere che certe sostanze chimiche possono danneggiare il fisico. Qualcosa di simile, infatti, è accaduto in Arizona, dove un santone è stato condannato per negligenza in seguito alla morte di tre credenti avvenuta nel 2009 mentre si celebrava una cerimonia religiosa.


8 giugno 2011
Torneremo alle monete d'oro?

Gli Stati Uniti sono in recessione economica. Incapaci di pagare i loro debiti senza stampare dollari, sono oramai avviati verso la bancarotta. Il count down è iniziato.

Per quanto riguarda l’Europa, il suo problema sta nel fatto che la banca centrale stampa oceani di euro a costo zero e li presta a interesse agli Stati membri che ne fanno richiesta.

Il governo tedesco, tuttavia, nel timore di perdere le elezioni, ha dichiarato che non presterà più soldi ai Paesi prossimi al default, come la Grecia, l’Irlanda, l’Islanda, il Portogallo, la Spagna, la Lettonia, l’Ungheria e l’Italia. Inoltre, di pari passo con l’inflazione, gli interessi dei titoli di Stato della maggioranza dei Paesi dell’eurozona sono in costante ascesa e le loro minacce di abbandonare l’euro si fanno sempre più concrete. In questa situazione stampare banconote per pagare i debiti dei Paesi membri, aumentando in tal modo il debito complessivo all’infinto, è diventato un percorso obbligato.

Alla luce di quanto sopra, considerate le condizioni disperate di quasi tutte le monete, l’ipotesi di un ritorno all’oro come mezzo di scambio, che era sembrata una favola, si sta rapidamente trasformando in una tragica realtà.

Questo è potuto accadere perché, quando l’economia cartacea fa premio su quella reale, il mercato non ha altra scelta che effettuare gli scambi in moneta sonante. E’ quindi possibile che vengano rimesse in circolazione le antiche monete d’oro e che questa iniziativa costituisca il presupposto per un ritorno alla mitica età dell’oro.

Forse il rifiuto del denaro senza valore si rivelerà la via d’uscita dalla trappola in cui si sono cacciati i globalizzatori.


5 giugno 2011
I minori stuprati in Belgio querelano il vaticano

I difensori degli adolescenti belgi stuprati dai preti cattolici hanno dichiarato che adiranno le vie legali contro le gerarchie vaticane, per sollecitarle a comparire dinanzi a una Corte belga. Le gerarchie sono state accusate di non aver preso provvedimenti contro i preti pedofili, pur essendo a conoscenza dei loro abusi.

Per porre comunque un argine all’accusa di coprire sistematicamente i crimini perpetrati dai suoi dipendenti, la chiesa cattolica locale ha fatto conoscere la sua disponibilità a risarcire le migliaia di vittime registrate nell’ultimo periodo in tutte le diocesi. Una di queste ha chiamato in giudizio il papa in una Corte Federale americana.

Di queste denunce per abusi sessuali ai danni di minori ne sono state presentate almeno una decina, ma finora senza conseguenze. Ritengo che avrebbero maggiori probabilità di successo, se gli interessati organizzassero una class action presso la Corte Europea dei diritti.

Dobbiamo chiederci comunque come è possibile che il clero cattolico, che ha toccato il punto più basso della sua involuzione morale, possa godere ancora di un certo prestigio presso una parte del popolo italiano. Forse i fedeli non si rendono conto di quello che succede nelle alte sfere o vivono immersi nella più completa ipocrisia o non sanno che pesci pigliare.


3 giugno 2011
L'inferno che ci aspetta

Nel prossimo futuro sopravvivranno solo coloro che daranno vita a comunità autonome di agricoltori e pescatori, perché non soffriranno la fame e non dovranno cercarsi un lavoro.

Solo una persona in mala fede può affermare che in un mondo finito la crescita può andare avanti all’infinito. La diminuzione delle risorse energetiche e l’aumento della popolazione mondiale, che continua a vivere oltre le sue possibilità, determineranno, infatti, il declino inesorabile del tenore di vita di tutti. 

Purtroppo ci sono ancora leader che raccomandano la procreazione irresponsabile e la soddisfazione di bisogni indotti dalla pubblicità, che distruggono la Natura per realizzare progetti insensati, che fanno vivere i cittadini in mezzo ai rifiuti, che progettano la costruzione di centrali nucleari, che cementificano le campagne e bombardano i Paesi ricchi di petrolio. Costoro non si rendono conto che, grazie alle loro scelte infelici, ci sarà meno verde, meno acqua, meno cibo e meno spazio vitale anche per loro.

Siamo a un passo dal punto di non ritorno. La disperazione e i conflitti hanno raggiunto picchi di incredibile ferocia. E’ tempo di impostare l’economia sulla cooperazione invece che sulla competizione globale. Al centro dell’attività umana deve tornare l’uomo con i suoi bisogni. Ma, considerato che i padroni del mondo non rinsaviranno mai, tocca a noi fermare questo massacro, prima che una carestia spaventosa ci farà sparire dalla faccia della terra.

 

1 giugno 2011
Diamo l'affondo definitivo a questo ceto politico

La finta democrazia che ci ha sfruttato per tanto tempo si sta disgregando sotto i nostri occhi. Per ottenere questo miracolo è stato sufficiente volerlo.

Dopo la debacle dei ciarlatani rimasti per tanto tempo al potere, grazie ai programmi della TV spazzatura, è arrivata la stangata finale. La Cassazione ha convalidato la correttezza del referendum sul nucleare. Il 12 e 13 giugno potremo dunque abrogare con quattro le leggi che pretendono di imporre alla stragrande maggioranza degli italiani le centrali nucleari, la privatizzazione dell’acqua e la possibilità per il presidente del consiglio di non presentarsi alle udienze nei processi nei quali appare come imputato.

La vittoria del aprirà finalmente le porte a una società nuova, nella quale ci sarà una maggiore giustizia fiscale, si tornerà alle nazionalizzazioni, si combatterà l’evasione fiscale, si andrà via da tutti i fronti di guerra, saranno rispettate la Costituzione, la legalità, la democrazia e la libertà, non saranno tollerati più soprusi, lo Stato Sociale funzionerà al suo meglio, saranno realizzati i diritti civili e saranno utilizzate le energie rinnovabili.

Non vogliamo più avere a che fare con questo sistema malato. Il 12 e 13 giugno diamo l’affondo definitivo a questo ceto politico che ci ha privati dei nostri diritti, lasciandoci curvi sotto il peso crescente dei nostri doveri.


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