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l'informazione vi distruggerà
29 giugno 2011
Convochiamo gli Stati Generali dei Beni Comuni

I Coordinamenti Nazionali per l’acqua e il nucleare dovrebbero scegliere la Val di Susa come sede nazionale per la stesura di un Manifesto dei Beni Comuni e lottare senza tregua per la sua realizzazione, in quanto, finché resteremo divisi, non riusciremo a imporne il rispetto ai privati che pretendono di gestirli.

Accorriamo tutti quindi a fare resistenza contro la TAV, perché questo territorio non sia stravolto dai soliti interessi privati. Non dobbiamo cedere su questo obiettivo, se vogliamo conseguirne altri.

I beni comuni per i quali ci dobbiamo battere sono l’acqua e l’aria incontaminati, i servizi pubblici e le energie rinnovabili, la salute e l’istruzione, il territorio e l’ecosistema, il lavoro, la casa e l’alimentazione, il tempo libero e le relazioni sociali.

Lo strumento per costruire un modello di sviluppo alternativo a quello presente - capace solo di produrre crisi economiche senza fine, immondizia, inquinamento, corruzione, individualismo, egoismo, precarietà, miseria, disperazione e profitto - è la partecipazione democratica, che va comunque riorganizzata per conseguire il massimo profitto.

Mettiamo quindi da parte la partitocrazia e facciamo della Val di Susa il presidio nazionale della democrazia diretta. L’impatto mediatico sugli italiani avrà effetti imprevedibili e la barricata che erigeremo non potrà essere abbattuta dai politici opportunisti.


11 gennaio 2010
La violenza del Sistema

catene1_fondo-magazine

Il Re è nudo e non ce ne siamo accorti   http://www.youtube.com/watch?v=OdUaQ5KV5jE


Oltre a costringerli a vivere in condizioni disumane, la criminalità organizzata che opera a Rosarno assumeva gli immigrati clandestini senza contratto, li pagava a cottimo e li faceva lavorare tutti i giorni dall'alba al tramonto per meno di 500 euro mensili.
Quando in seguito ha scoperto che i clandestini rumeni chiedevano la metà, ha sparato addosso a quelli neri, per far esplodere la guerriglia e indurre i rosarnesi a cacciarli dal paese.
Questa nutrita serie di abusi è durata troppo a lungo per poter dubitare che autorità locali, governo e sindacati non ne sapessero niente. Chi sostiene che siamo stati troppo tolleranti con loro e questo atteggiamento avrebbe alimentato il crimine e spinto il Paese negli abissi della immoralità è falsa.
E' stata, invece, proprio l'illegalità accettata come prassi normale a determinare le condizioni perché nel Paese esplodessero tensioni sempre meno controllabili.
Maggioranza e opposizione, sindacati, partiti e media mentono spudoratamente, per evitare che i cittadini si rendano conto che un Paese con una economia dissestata come il nostro può allontanare il fantasma del default solo sfruttando, in barba alle leggi che formano il patrimonio di ogni Paese civile, i diseredati di tutto il mondo.
Ecco perché il Sistema è così violento, corrotto o illegale e lo sarà sempre di più, a mano a mano che i dati macroeconomici ci faranno capire che di posti di lavoro se ne troveranno sempre meno e che il potere di acquisto dei salari sarà sempre più debole. 
Marx aveva esortato i proletari di tutto il mondo a unirsi dietro la bandiera del riscatto sociale. Oggi i diseredati non hanno speranze, il riscatto sociale non ha più significato e ai profeti non crede più nessuno. 
Il germe della rassegnazione è assai più deleterio di quello dell'oblio.  

10 gennaio 2010
Il nero in piazza e il demagogo impazza


Le banlieu italiane   http://www.youtube.com/watch?v=WKNEu1OIprE 

La rivolta degli schiavi non è cominciata ieri. E' da tanto tempo, infatti, che diversi milioni di "senza diritti" accomunati dallo status di migranti si stanno ribellando alle prepotenze di chi li vuole costringere a vivere in un inferno di gran lunga più orrendo di quello da cui erano fuggiti con la pia illusione di approdare a lidi dotati almeno di una parvenza di umanità.
I soliti demagoghi hanno già promesso ai loro elettori che li rimanderanno indietro, pur sapendo che, se questo accadesse, gli italiani che ancora si crogiolano all'idea di vivere nel benessere non si adatterebbero  mai a raccogliere pomodori e la 'ndrangheta non resterebbe certo a guardare. 
Lo Stato dunque non ha altra scelta che concedere loro il diritto di cittadinanza e il voto ed emanare nello stesso tempo una serie di leggi in grado di sottrarli alle grinfie dei loro sfruttatori.
Se pure questa volta i politici intenti ai loro inciuci inconcludenti sceglieranno di soprassedere, il nostro Paese si trasformerà in una enorme banlieu nella quale gruppi sempre più numerosi di immigrati e disoccupati affratellati dal bisogno si prepareranno alla lotta armata, come già sta succedendo in Grecia, Spagna e Portogallo

8 gennaio 2010
La rivolta degli schiavi

Rivolta degli immigrati a Rosarno, in Calabria: alcuni braccianti agricoli, che vivono in condizioni di estrema povertà, hanno distrutto auto e cassonetti dopo aver subito un attacco da parte di anonimi con un'arma ad aria compressa (Ansa)  

Gli immigrati di Rosarno si ribellano  http://www.youtube.com/watch?v=2Fx8bSIqOAk


La globalizzazione ha creato l'immigrazione selvaggia dei dannati della terra, allettandoli con la promessa di una vita più degna, per consentire alla criminalità organizzata di trattarli come carne da macello.
Gli immigrati, che si spaccano la schiena per meno di due euro al giorno, dormono nei casolari abbandonati, non possono lavarsi né riscaldarsi, vengono portati a lavorare nei campi a bordo dei carri utilizzati per  trasportare le bestie, in nome della logica capitalista, che non ha nessun riguardo per la vita altrui, come si evince dalle leggi disumane che la maggioranza che ci governa emana nei loro confronti.
In un simile contesto di illegalità era scontato che sarebbe bastata una scintilla a provocare l'esplosione della rabbia accumulata in due decenni di umiliazioni, sfruttamento e mancato rispetto di quei diritti umani che pretendiamo siano rispettati da Paesi più evoluti del nostro.
Il ferimento  di due immigrati con una pistola ad aria compressa da parte di persone del posto che non sono state ancora identificate, infatti, ha fornito lo spunto alla comunità per scatenare una protesta nel corso della quale, armata di mazze e bastoni, ha distrutto centinaia di auto in sosta.
Adesso gli abitanti di Rosarno vogliono cacciarli dal paese. Evidentemente non si rendono conto che questa decisione finirebbe per ritorcersi contro di loro, in quanto l'agricoltura dell'Italia meridionale attraversa un periodo di crisi profonda, e che solo gli immigrati possono tenerla in vita con i loro sacrifici.
La disoccupazione è arrivata a livelli intollerabili e sta trasformando i luoghi di lavoro in altrettanti campi di battaglia. Quando, nelle prossime settimane, il già misero salario dei lavoratori italiani scenderà a una media di 600 euro mensili, ovvero due euro e mezzo l'ora, solo di poco superiore a quello degli immigrati, questi saranno costretti a ribellarsi allo stesso modo. 
La schiavitù non può essere accettata dagli esseri umani del ventunesimo secolo. E' necessario dunque che si subito ponga fine alla barbarie del liberismo
Il tempo dell'attesa volge al termine. I politici non possono andare avanti a tergiversare di fronte alla prospettiva di vedere l'Italia trasformata in un Paese del Terzo Mondo.

5 gennaio 2010
Le analogie tra i due ventenni

Il controllo delle masse   http://www.youtube.com/watch?v=bjussNx3u4g


La dittatura nasce quando le classi che detengono il potere  approfittano della situazione di disagio a cui è stato ridotto il popolo da una guerra o da una crisi economica, per riprendersi il benessere e i diritti che questo si era guadagnato in decenni di lotte.
Le armi di cui si avvalgono per conseguire i loro obiettivi non sono per niente diverse da quelle che servirono agli uomini che in  ogni tempo hanno soddisfatto le loro pulsioni ancestrali all'egoismo  e all'avidità attraverso l'esercizio del Potere.

La strumentalizzazione di un avventuriero assettato di gloria e di ricchezze e capace di recitare la parte dell'uomo forte che rimetterà tutto a posto.
Una banda di adulatori che gareggiano nelle bassezze per difendere il loro idolo. 
La riduzione al silenzio dell'opposizione con le minaccie, le manovre subdole o la cooptazione.
La cloroformizzazione delle masse con le tecniche subliminali, per impedire agli incolti e agli sprovveduti di rendersi conto che sono state derubate della gioia di vivere e della libertà 
Per assicurarsi l'appoggio del popolo bue,  l'uomo forte promette che riporterà l'ordine, manganella chi
si oppone ai suoi piani, emana leggi favorevoli ai suoi interessi, criminalizza il dissenso, imbavaglia la stampa, corrompe i sindacati, militarizza lo Stato e schiavizza i lavoratori, come in Cile negli anni '70. 
Nel ventennio fascista l'opposizione si rifugiò sull'Aventino e quando, accortasi dell'errore, tornò in parlamento, ne fu cacciata a pugni e calci senza reagire. Oggi, per nascondere la sua impotenza, abbassa i toni,  mentre fa passare le angherie della maggioranza per riforme condivise.

I regimi però prima o poi cadono. Quello che stiamo subendo in questi anni sarà spazzato via non appena le masse, depauperate del lavoro, del futuro, del TFR, della pensione, del benessere e dei diritti umani e civili, si rivolteranno spontaneamente, mettendo in fuga i loro oppressori.
Dalle notizie sulla crisi economica che arrivano da ogni parte del mondo ho l'impressione che presto saremo testimoni di questo evento.

consumi
26 dicembre 2009
Il festival del consumismo

Consumismo e fame nel mondo  http://www.youtube.com/watch?v=tKjmoy2EnPg


I governi occidentali sono manovrati da egoisti che si servono della menzogna e dell'inganno, per imporre i loro piani per la conquista e il mantenimento del potere.
Le guerre che scatenano per motivi inconfessabili e l'indifferenza che mostrano nei confronti di coloro che vivono in condizioni economiche inaccettabili sono la prova che non si fermeranno davanti  a niente.
Sono stati capaci, infatti, di strumentalizzare persino la festa di Natale, nata per donare una briciola di felicità anche ai dannati della terra, trasformandola in un'orgia consumistica a beneficio dei commercianti.
Assistiamo così tutti gli anni alla recita a soggetto di una moltitudine di guitti assorti in rituali ridicoli, che ripetono fino allo sfinimento litanie melense, mentre si scambiano auguri di ogni bene palesemente insinceri e gongolano al pensiero dell'abbuffata che li attende.
Il giorno dopo gli stessi guitti si tolgono la maschera, escono di scena  e si tuffanno di nuovo nel delirio di grandezza di cui si sentono i gloriosi protagonisti.
Questa storia finirà solo quando avremo il coraggio di gridare che il Re è nudo.
Eppure, per ricostruire una società a misura d'uomo, basterebbe perseguire gli evasori fiscali con la necessaria severità, ridurre al minimo le spese militari e rinunciare a mandare soldati armati fino ai denti in ogni parte del mondo come missionari di pace.

17 dicembre 2009
Cui prodest?

  La maschera di Tartaglia

Lo zampino dei servizi segreti   http://www.youtube.com/watch?v=KCkHADiqWWw


L'aggressione al Premier non è stato il gesto di uno psicolabile o di uno dei tanti italiani stufi di essere presi per i fondelli, come tanti pensano.  
Dobbiamo chiederci se l'aggredito non è stato la vittima inconsapevole di una trama ordita da chi si sente danneggiato dalla sua politica. E faremmo bene a indagare su chi ha interesse a organizzare una farsa per confondere ancora una volta le nostre idee.
L'esame degli ultimi eventi porta a ipotizzare qualcosa di sconvolgente, anche se è ovvio che la validità di quallo che dico è tutta da dimostrare. 
SouthStream, la pipeline che collega i Paesi dell'Asia Centrale all'Italia, per esempio, è stata progettata 
per rendere la nostra economia  indipendente dagli Stati Uniti. L'obiettivo con il quale era stata pensata l'altra pipeline, Nabucco, era invece quello di tenere l'Italia al guinzaglio, esattamente come i pressanti inviti ad ampliare le basi militari americane presenti sul nostro territorio e a mandare altri soldati e mezzi militari in Afghanistan.
Collaboriamo con la Libia, un Paese di certo non amico degli Stati Uniti, per procurarci le risorse energetiche di cui non possiamo assolutamente fare a meno.
Questo ha indispettito gli americani che, nel timore di venire abbandonati anche dagli altri Paesi membri della UE, hanno voluto darci un avvertimento.
Tartaglia è stato solo lo strumento inconsapevole delle loro trame.
Siamo passati dalla Repubblica di Weimar all'assalto al Palazzo della Moneda. La guerra fredda, che covava sotto le ceneri, è ripresa alla grande. Lo scenario che adesso si va disvelando ai nostri occhi è inquietante. Ci aspettano tempi più bui del Medio Evo.

15 dicembre 2009
L'ultima carta è stata giocata

 attentato

 Rischio attentati 

 

 

 

 

 



L'attentato a Berlusconi 
http://paoloaquino.wordpress.com/

Un uomo che difende i suoi interessi in conflitto con quelli del Paese che guida deve farlo necessariamente con la violenza e l'inganno.
Ecco perché il Premier magnifica il suo consenso - calato nelle ultime settimane dal 23 al 16% - nella convinzione che il sostegno del popolo giustifica le sue leggi ad personam. Ecco perché delegittima la magistratura e attacca un giorno sì e l'altro pure la Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica. Ecco perché inveisce con foga contro i suoi avversari politici, dipingendoli come gentaglia il cui unico obiettivo è mettere alla gogna una persona al di sopra di ogni sospetto come lui.
Negli ultimi tempi questo atteggiamento ha creato un clima di esasperazione tra i cittadini, che si sono sentiti trascurati e presi per i fondelli.
Il cambiamento è stato percepito nella manifestazione del 13 dicembre u.s., che ha visto la partecipazione di poche centinaia di persone, almeno metà delle quali stava lì per contestare.
Quando un leader si rende conto che i suoi consensi crollano e vede allargarsi progressivamente il vuoto intorno, capisce che è arrivato alla fine della sua avventura politica e che non gli resta che giocare la carta dello sfruttamento mediatico di un finto attentato.
Fanno propendere per questa ipotesi le considerazioni che seguono.
E' stato troppo facile per "l'attentore"  travalicare la barriera dei bodyguard.
Non appena è stato colpito, il sangue sul volto del premier appariva già rappreso.
Chi prende una forte botta al viso non ha la forza di alzarsi in piedi.
Il premier è rimasto a lungo sul predellino dell'auto senza temere per la sua incolumità.
Quando è apparso in pubblico, il suo volto sembrava più insanguiato di prima, mentre i suoi abiti non erano sporchi di sangue.
Una conferma ulteriore dell'ipotesi della sceneggiata la si è avuta quando si è venuto a sapere che il suo entourage sta preparando delle leggi che vietano le manifestazioni politiche e oscurano i siti ostili alla maggioranza di governo.
Ma oramai è tardi. Nel Paese si è già instaurato un clima di rabbia e intolleranza, che nelle prossime ore si trasformerà in una fiumana inarrestabile, che travolgerà il marciume nel quale siamo stati costretti a vivere.
 

14 dicembre 2009
Adotta un anziano

  Gli anziani e il PC

La tecnologia al servizio degli anziani  http://www.youtube.com/watch?v=AtzlvvJwIzI


Da un recente sondaggio è venuto fuori che gli italiani giovani e quelli giovanissimi sono visceralmente antiberlusconiani, mentre la maggioranza degli anziani
sostiene il governo attuale.
Questo diverso modo di interpretare la realtà dipende dal fatto che oggi i giovani conseguono quasi tutti un titolo di studio, leggono, viaggiano, usano la Rete per informarsi e scambiarsi le idee con i loro coetanei in tutto il mondo, mentre gli anziani, e in particolar modo gli over sixty, sono in gran parte semianalfabeti e attingono le notizie da una TV asservita al potere, che distrugge subdolamente il loro senso critico con la disinformazione, i programmi spazzatura e l'uso delle tecniche subliminali
Un gruppo di giovani che fa capo al blog "Jus primae noctis" ha lanciato, pertanto, la campagna "Adotta un anziano", per convincere i loro genitori a non recarsi più a votare, come hanno fatto per tutta la vita senza riuscire a cambiare mai niente.
Dal momento che questa iniziativa può trasformare i primi cenni di rivolta contro questo Sistema in uno tsunami, voglio dare il mio contributo  personale alla sua riuscita con qualche suggerimento.
°Lavorate ai fianchi non solo i vostri genitori, ma anche gli zii, i nonni e magari i genitori dei vostri vicini di casa, ricattandoli fino allo sfinimento con le seguenti minacce.
"Sparirò dalla circolazione e non mi vedrete mai più", "Andrò a fare la sguattera all'estero", "Mi vestirò come un barbone", "Mi darò all'accattonaggio", "Dormirò sotto i ponti", "Diventerò un alcolizzato", "Mi drogherò", "Mi convertirò all'Islam" e cose di questo genere.
° Insegnate agli anziani a usare il PC, accedere ai blog, leggere i post e commentarli. Trasformateli, insomma, in blogger militanti.
Quando sarete riusciti a tecnologizzarne un certo numero, avrete raggiunto i vostri obiettivi. Manderete a casa questa maggioranza di egoisti, riporterete la democrazia nel Paese e vi riprenderete la vostra vita.
Tra qualche anno sarete maggioranza e avrete con voi una cosa che manca ai politici attuali: la conoscenza tecnologica. E sapere vuol dire potere.

Con questa prospettiva come non potrei stare dalla vostra parte?
Sono orgoglioso di voi, ragazzi, e sono sicuro che ce la farete. 
Auguri di tutto cuore dunque e hasta la victoria siempre

13 dicembre 2009
E' iniziato il count down

JPN Maxmilien Marie Isidore de Roberspierre

Formigoni contestato sonoramente a Milano   http://www.danielemartinelli.it/

Lo scoppio della bolla dei derivati avrà un effetto devastante sulle economie dei Paesi occidentali, che si afflosceranno su se stessi, causando ovunque default a catena.
Disoccupati, precari, insegnanti, studenti universitari e delle scuole superiori, impiegati e ricercatori hanno già cominciato a lottare per il posto di lavoro, contro il precariato, i tagli alla scuola pubblica e l'attacco senza precedenti alle libertà sindacali.

L'Italia tutta è in rivolta, anche se tanti fingono di non rendersene conto.
Non ci lasceremo più ingannare dalla Fata Morgana del benessere per tutti. Non ci faremo più dividere in mille categorie, ma ci muoveremo come un solo uomo. Ci libereremo a tutti i costi della gerontocrazia corrotta che ha infettato il Paese, per conquistare gli stessi diritti e lo stesso reddito per tutti.

Contesteremo le malefatte dei politici e risponderemo colpo su colpo ai loro attacchi, fino a trasformarci in uno tsunami purificatore.
Siamo stufi del debito pubblico alle stelle, delle guerre coloniali, delle spese militari, delle Grandi Opere, mentre essi si mostrano indifferenti di fronte alle sofferenze di chi sostiene la nazione con il suo lavoro.
Non siamo più disposti a pagare una crisi determinata dalla loro ignavia, dalla loro manìa del compromesso e dalla loro pavidità. 
Il meccanismo truffaldino della globalizzazione si è inceppato. Il Sistema non è più in grado di garantire ulteriori margini di manovra.
Ancora un passo falso dunque e prenderemo d'assalto il "Palazzo d'Inverno", con buona pace delle iene liberiste, che ancora una volta hanno dimostrato la loro incapacità di capire che, quando si mettono milioni di cittadini con le spalle al muro, la rivolta è inevitabile.

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