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l'informazione vi distruggerà
12 giugno 2011
Un nuovo Risorgimento è alle porte

La campagna contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e la pari dignità di tutti di fronte alla legge ha spinto un discreto gruppo di italiani a interessarsi alla vita politica. D’altra parte le lotte dei NO TAV, del popolo viola, degli studenti, dei precari, dei disoccupati, delle donne, del Movimento 5 stelle, dei Gruppi di Acquisto Solidale, delle Leghe dei Consumatori hanno avuto un successo di gran lunga superiore alle aspettative.

I tempi sono maturi dunque per una rivoluzione dei cittadini dal basso. Sfuggiti alla propaganda mediatica che li ha costretti per due decenni a un consumo irresponsabile, essi hanno capito, infatti, che le privatizzazioni fanno solo gli interessi dei produttori. Manifestano, pertanto, nelle piazze per tornare agli Enti Pubblici che funzionano, a un Welfare che non dilapida le risorse del Paese, alla centralità del lavoro e ai beni essenziali alla vita, come le energie rinnovabili, il verde, l’aria pulita, l’informazione, l’educazione, la salute.


Quanto sopra dimostra che la spinta propulsiva del mercato globale - che ha portato alla
mercificazione dell’uomo, alla corruzione del ceto politico e alla riduzione dei cittadini al ruolo di sudditi - è venuta meno e che gli italiani sono decisi a riprendersi i loro diritti e collaborare nella ricerca del bene comune.

Per conseguire questo obiettivo, è necessario realizzare la democrazia diretta, a cui si arriva introducendo nell’ordinamento il referendum propositivo, per proporre leggi favorevoli agli interessi dei cittadini, ed abolendo il quorum, per abrogare quelle che li danneggiano.

Suona come una condanna dell’operato della maggioranza, mentre dimostra che gli italiani sono pronti a intraprendere la strada della più volte auspicata svolta epocale, il fatto che, nonostante i ripetuti inviti a non votare, l’affluenza alle urne si sta rivelando superiore alle più rosee previsioni.


24 aprile 2010
Gesù e Cristo erano gemelli

"Mi hanno sempre affascinato le due parti del nome di Gesù Cristo  e le differenze tra loro, che rivelano il contrasto tra la Chiesa che testimonia il Vangelo e la Chiesa del Potere. Mi interessa pure il modo in cui la Chiesa cristiana cominciò a formulare il suo credo e a stabilire un canone di scrittura. Sono curioso, inoltre, di sapere perché le autorità ecclesiastiche del tempo scelsero, tra i tanti Vangeli che c'erano in giro, proprio i quattro che conosciamo e perché questi dicono a volte cose assai differenti tra loro".
E' con queste parole che lo scrittore inglese di libri per bambini, Philip Pullman, considerato, insieme con Richard Dawkins e Christopher Hitchen, tra i critici più feroci delle religioni organizzate, ha presentato alla stampa "The good man Jesus and the scoundrel Christ."
Il libro descrive Gesù, un predicatore itinerante che corre dietro le sue visioni, nella parte dell'e
roe in eterna lotta con suo fratello - che alcuni studiosi idenfificano nella persona di Giacomo il Giusto, uno dei fondatori della prima Chiesa cristiana - il villain che lavora dietro le quinte per manipolare la sua storia e realizzare una Chiesa arrogante e avida di privilegi e ricchezze, sfarzo e onori. 
Questa impostazione ci ricorda le parole pronunciate da Gesù nell'orto di Getsemani, nel quale, in attesa che le guardie mandate da Caifa venissero ad arrestarlo,  profetizzò l'avvento di una organizzazione religiosa di questo genere.
La trama è intrigante. Un angelo convince Cristo a strumentalizzare le idee rivoluzionarie di Gesù, per gettare le basi di una nuova religione. Poi, per superare le sue perplessità, gli ricorda che, per avere successo, le idee devono scendere a compromessi con la realtà. Da quel momento il
villain comincia a inventare una serie di storie per conquistare nuovi seguaci. 
Quando Gesù si sente abbandonato dal Padre, cessa di credere nella sua esistenza. Allora Cristo, per evitare che le masse perdano la fede, inventa la storia di Giuda. Con questo stratagemma sconfigge Gesù per la seconda volta e avvia il Cristianesimo a diventare religione di Stato con il potere di torturare, strangolare e bruciare eretici e infedeli.
Pullman è stato abile nel dare al suo libro la forma di una fiaba. Questo, infatti, ha consentito ai suoi lettori di trarne la morale che la Chiesa ha tradito il Vangelo per acquisìre un potere smisurato e, adesso che si è trasformata in una gigantesca macchina burocratica, che, per perpetuarsi, è costretta a diventare sempre più repressiva, deve scegliere tra ritornare alle origini o sparire dall'immaginario collettivo. 

http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/books/reviews/the-good-man-jesus-and-the-scoundrel-christ-by-philip-pullman-1944755.html  
http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/books/reviews/the-good-man-jesus-and-the-scoundrel-christ-by-philip-pullmanbr-the-four-gospels-1933473.html


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permalink | inviato da 1870 il 24/4/2010 alle 10:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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