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l'informazione vi distruggerà
10 marzo 2010
Global Gossip

 

 

 

 

 

 


Il vescovo ausiliario di Auckland ha scritto sul quotidiano di Christchurch, "The Sun", che "in una società democratica è sorprendente che si voglia impedire agli atei di esporre le proprie posizioni e che le religioni devono dimostrare la validità delle loro convinzioni senza pretendere che gli Stati proteggano i loro privilegi".
Un discorso così laico è reso possibile dal fatto che la Chiesa Anglicana è assai più avanzata di quella Cattolica. Ma il vero motivo che ha indotto il religioso a fare questa riflessione sta nella considerazione che le numerose etnie che compongono la società neozelandese si sono amalgamate in modo così perfetto che nessuna pretende di imporsi sulle altre, le guarda con rispetto e riconosce loro i suoi stessi diritti.
La piacevole conseguenza di questo stato di fatto è che sono sparite le tensioni, la società è diventata pienamente laica e democratica, il benessere si è ampiamente diffuso e il Paese, grazie al superamento dell'esigenza di invocare la protezione di qualche divinità e della paura del diverso, si sta avviando all'agnosticismo collettivo.
Un popolo che ama la Natura e lo Sport è capace di provvedere ampiamente a se stesso, in quanto non ha bisogno di entità immaginarie, come divinità alle quali rivolgersi per aiuto o nemici contro cui scagliarsi per dimostrare a se stesso di essere coraggioso e invincibile.
Questo desiderio irreprimibile di liberarsi dei fantasmi del passato l'ho trovato espresso in una insegna, "Global Gossip", che campeggiava in uno degli innumerevoli villaggi turistici che sorgono come funghi lungo le coste di questo Paese di cui non ho mai visto l'uguale.

11 febbraio 2010
Il bello è brutto e il brutto è bello

http://www.terminalvideo.com/images/articles/lrg/38/img_287638_lrg.jpg


Le parole con le quali inizia il "Macbeth" di Shakespeare sono tremendamente attuali per il significato che sottintendono. Quando un popolo travolto dalla cupidigia tace davanti ai crimini più efferati, si ha un completo sovvertimento dei valori
Il susseguirsi ininterrotto di scandali sessuali, ruberie, truffe, soprusi, corruttele dimostra che nel nostro povero Paese i disonesti godono dell'ammirazione del popolino appecoronato, nessuno ha intenzione di fermarli - perché arricchirsi con poca fatica è più conveniente che difendere la giustizia e la moralità - gli onesti vengono denigrati e, se insistono nel comportarsi secondo la loro natura, sono invitati a non rompere.
Adesso è il turno della Protezione Civile. Bertolaso distribuiva gli appalti ai soliti amici degli amici e accettava in cambio i soliti festini nelle solite ville dotate di tutti i comfort con le solite auto di lusso e le solite escort per i soliti favori sessuali. Una non meglio identificata Francesca gli veniva messa a disposizione, quando aveva bisogno di una "ripassata".
Se non si sono ancora resi conto che gli italiani sono disgustati dei loro comportamenti, è ovvio che nei prossimi giorni ne sapremo di tutti i colori. Penso, tuttavia, che passerà tutto nella più grande indifferenza, come è avvenuto finora. 
La magistratura parla di una cricca di banditi che "
sghignazzavano" cinicamente sui cadaveri delle vittime del terremoto, mentre eludevano le regole della trasparenza e della libera concorrenza nel settore degli appalti pubblici.
Nel Paese si è diffusa l'atmosfera di cupio dissolvi tipica dei popoli ai quali è stata tolta persino la possibilità di sognare. Quando non si ha più la voglia di vivere, viene meno anche la forza di reagire. 

28 gennaio 2010
Gli americani hanno smesso di sognare

 

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Sono stati gli irresponsabili che siedono alla Casa Bianca a determinare la catastrofe economica che stiamo vivendo sulla nostra pelle.
Per conseguire l'obiettivo di impadronirsi delle risorse planetarie a scapito del resto dell'umanità, hanno fatto credere a milioni di sprovveduti che, grazie alle loro politiche neiliberiste, avrebbero avuto tutti una casa da sogno, un SUV, abiti firmati e status symbol a profusione e un conto in banca degno di un nababbo.
Come se non avessimo superato il picco di produzione del petrolio, i terreni non stessero perdendo la loro fertilità, non ci fossero continui terremoti e la popolazione mondiale non stesse per raggiungere i sette miliardi.
La società americana è malata di un male antico: l'ossessione di trasformare il pianeta in un enorme mercato nel quale robot programmati arraffano denaro a più non posso.
Fino a dieci anni fa nelle metropoli americane si potevano vedere ancora persone che consumavano i loro pasti in piedi nelle rosticcerie a prezzo fisso; negozianti che si alzavano alle cinque del mattino per non perdere i clienti e guadagnavano quanto basta per sopravvivere; facchini con gli occhi lucidi di gioia che contavano i soldi delle mance e uomini-sandwich che tampinavano i turisti come belve in cerca di prede.
Oggi la crisi ha cambiato tutto. Il debito pubblico ha raggiunto gli 11.000 miliardi di dollari, la rete di sicurezza sociale è stata smantellata, i disoccupati sono diventati una marea, i consumi sono crollati, le case vengono pignorate e abbandonate, la maggior parte della popolazione vive di assegni alimentari.
Una volta questi problemi venivano risolti con le guerre. Ma la guerra oggi non può che essere globale e l'America sa che Russia e Cina, e forse anche l'India, possiedono missili intercontinentali in grado di distruggerla.
Gli americani hanno capito che il capitalismo è fallito, lasciando sul terreno fame, disperazione, giovani allo sbando che si aggirano tra le sue macerie e una massa enorme di drogati, affiliati alla malavita, squilibrati e aspiranti suicidi.
Il sogno si è traformato in un incubo dal quale purtroppo apare sempre più diufficile uscire.

28 novembre 2009
La foresta di Birnam avanza

Gli eventi che negli ultimi venti anni stanno sconvolgendo il nostro Paese somigliano stranamente a quelli occorsi in Scozia molti secoli fa.



 


Macbeth era un parente del Re di quel Paese, che commise una lunga serie di delitti per usurparne il potere dopo che alcune streghe gli avevano fatto credere che sarebbe stato sconfitto solo quando la foresta di Birnan si fosse mossa.
Quando gli scozzesi non ce la fecero più a sopportare i soprusi e le angherie perpetrate dall'usurpatore, si misero al seguito di un barone che era rimasto fedele al Re e, nascosti dietro i rami di quella foresta,  corsero al castello ove il tiranno si era rinchiuso, lo decapitarono e infilarono la sua testa in cima a una picca.
Questo esercito può essere paragonato a quello degli italiani indignati che sabato prossimo manifesteranno a Roma per far dimettere un governo dal quale non si sentono rappresentati. 
I manifestanti non avranno rami tra le loro mani, ma mostreranno la loro rabbia vestiti di viola, il colore di chi è animato dalla volontà incrollabile di rivoltarsi contro i suoi oppressori. 
Di Macbeth in futuro ne nasceranno purtroppo ancora tanti, perché l'uomo non si è liberato ancora del suo atavico impulso alla predazione. Siamo noi dunque che dobbiamo imparare a stroncarli prima che facciano troppi danni al Paese.

Macbeth incontra le streghe
http://www.youtube.com/watch?v=cFydNpk2Y4I

23 novembre 2009
L'uomo è misura di tutte le cose

Protagora di Abdera sosteneva che l'uomo è misura di tutte le cose. Gli antichi greci avevano una personalità poliedrica. Erano mercanti certamente, ma anche filosofi, artisti e letterati. Coltivavano il corpo e la mente. Erano curiosi di tutti e aspiravano al giusto e al bello.
Tutto questo era possibile perché erano padroni del loro tempo e seguivano la loro natura, mentre noi uomini moderni l'abbiamo rinnegata, illudendosi che in questo modo saremmo diventati più sapienti e felici.
Il timoniere della nave sulla quale ci siamo imbarcati in cerca di nuovi lidi ha perso la bussola e noi abbiamo perso di vista la riva dalla quale eravamo partiti.

Resi avidi dalla futilità del presente e dalla paura del domani, siamo diventati schiavi del nostro tempo, dei nostri bisogni e di noi stessi. Ci siamo trasformati in robot che seguono passivamente la corrente senza chiedere nemmeno dove stiamo andando. Oggi la misura di tutte le cose non siamo più noi, ma il denaro.
Per venire fuori da una situazione così angosciante, è necessario tornare a considerare la moneta un mezzo per favorire gli scambi. Dobbiamo rinunciare dunque a usare carte di credito e accendere mutui, lasciare sul conto bancario meno denaro possibile, pagare in contanti, eliminare gli sprechi, acquistare solo le merci di cui abbiamo bisogno. 
Mi rendo conto che questa decisione richiede grandi sacrifici, ma non abbiamo scelta. Meglio tornare alla vita semplice dei nostri Padri che sopravvivere fino al 2030, quando l'aria non sarà più respirabile, l'acqua inquinata, il clima imprevedibile e terremoti, tsunami, esondazioni di fiumi ed eruzioni vulcaniche saranno all'ordine del giorno.
 
Come le istituzioni manovrano l'uomo

http://www.youtube.com/watch?v=9L-6O7DvFiE

21 novembre 2009
Ho un sogno

Anch'io, nel mio piccolo, ho un sogno, come quello che permise a Martin Luther King di realizzare l'idea che lo aveva tormentato per tutta la vita.
Sogno che il 5 dicembre 2009 passerà alla Storia come la più grande manifestazione per la libertà di tutti i tempi.
Sogno che quel giorno gli italiani troveranno il coraggio di ribellarsi ai sotterfugi, alle violenze, alle angherie e ai soprusi di un regime agonizzante e, dimentichi delle differenze politiche, si uniranno nella difesa a oltranza della dignità umana, della uguaglianza e della solidarietà, ovvero di quei princìpi che sono alla base di ogni nuovo inizio della civiltà.
Sogno che quel giorno uomini e donne, giovani e adulti, operai e impiegati, disoccupati e pensionati, dopo aver toccato con mano la rovina di ogni valore e le ingiustizie nate dall'anarchia, si renderanno conto della ineluttabilità di insorgere contro un regime che si fa ognora più tirannico, per liberarsi una volta per tutte dalla catene della nuova schiavitù
Sogno che quel giorno il nostro Paese si leverà in piedi, per far sapere al mondo che si riconosce nel dettato dell'articolo 3 della Costituzione, secondo il quale "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua o religione...".
Sogno che quel giorno la fede degli uomini nei princìpi laici darà inizio a un'era di fratellanza universale, che abbatterà tutte le barriere erette dalla volontà di prevaricaricazione di una minoranza  di egoisti.

Discorso di Martin Luther King
http://www.youtube.com/watch?v=TRhEHslaBXI
 

20 novembre 2009
Operazione "White Christmas"

 

L'Italia sta scendendo a valanga nella graduatoria dei Paesi più corrotti, più malandati, più pericolosi e meno liberi del pianeta.
L'italiano d.o.c. non sa neppure che esiste la Rete, legge solo la Gazzetta dello Sport, non conosce le lingue, non usa la punteggiatura, si sollazza con la TV spazzatura
e sguazza nell'illegalità. E' un ipocrita che nasconde la sua sporcizia morale dietro la maschera del baciapile.
A conferma di quanto sopra, è di questi giorni la notizia che la palma della stupidità è stata assegnata ai gloriosi discendenti delle popolazioni barbariche che distrussero la civiltà romana. 

Questi personaggi hanno dato dato vita alla "White Christmas", 
un'operazione che mira a liberarsi degli immigrati non in regola prima di Natale.
Avevano già bastonato dei barboni per intimidirli, divelto panchine per impedire agli immigrati di riposarsi, scavato fossati per mostrare la loro chiusura mentale nei confronti dei "diversi", fatto affondare barconi carichi di disperati per sentirsi "padroni a casa mia". Adesso che faranno? Riporteranno in auge la caccia alle streghe? Mozzeranno la testa alle mogli fedifraghe? Torneranno all'Inquisizione?  
E' urgente prendere iniziative per arginare la fiumana di "umanoidi" resi folli dal terrore di non riuscire a difendere lo squallido orticello del loro "natìo borgo selvaggio".

Barcone di immigrati che affondano
http://www.youtube.com/watch?v=iG3Sd_lHZnE

18 novembre 2009
L'acqua è di tutti

Servizio-idrico 

I nostri problemi sono nati nel momento in cui abbiamo delegato la sovranità a rappresentanti indegni della nostra fiducia. 
Questi, infatti, hanno privato i giovani del diritto allo studio, al lavoro e alla vita, facendoci tornare indietro di tre secoli, quando i legislatori inglesi concessero ai condannati l'habeas corpus, cioè il diritto di presentare una petizione per essere processati al più presto.
Si rifiutano di discutere dei diritti civili di cui godono da tempo i cittadini dei Paesi membri della UE. Intendono privarci del diritto di dissentire, acquisire informazioni dalla Rete e votare per il candidato che preferiamo.
Hanno privatizzato tutto e adesso hanno messo le mani sull'acqua, un bene essenziale per la collettività, proprio mentre i francesi hanno ammesso di avere sbagliato quando hanno dato le reti idriche in gestione ai privati.
Se lo immaginano cosa accadrà quando l'acqua costerà magari dieci o venti volte più di quanto non costa oggi? Lo sanno cosa è successo in Bolivia, quando la gente non ha potuto dissetarsi?
Questi attacchi furibondi alla democrazia ci devono convincere che è arrivato il tempo di imparare a gestire la nostra informazione

Scuola Pubblica e Stato Sociale efficienti, vacanze in bicicletta, riciclo dell'usato, gruppi di acquisto solidale, energie rinnovabili e democrazia diretta dovranno diventare le nostre icone.  
Senza una rivoluzione culturale il sistema politico ci ingabbierà come polli nelle stie e farà di noi quello che vorrà.
Adesso basta con i partiti. E' tempo che la parola passi al popolo.

Boliviani senza acqua
http://video.libero.it/app/play?id=64144251aec54104da1cf2a8d0943a8d




permalink | inviato da 1870 il 18/11/2009 alle 11:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
14 novembre 2009
La misura è colma

Non è una questione di chi ha il Potere, ma di come lo esercita.
Una "democrazia" che non ti garantisce la sicurezza sociale e ti toglie la libertà di esprimerti e di manifestare fa nascere nei cittadini un sentimento di collera, che si diffonde come i cerchi nell'acqua.

A un certo punto la repressione diventa controproducente, perché rende incoercibile la volontà di ribellarsi. Negli ultimi giorni, infatti, si possono leggere sui blog migliaia di email del seguente tenore: "Adesso basta con le leggi ad personam", "La politica non è l'interesse di una singola persona", "Finiamola con le ingiustizie", "Basta con i servi e i ruffiani", " La Costituzione non si tocca".
La protesta sale inarrestabile. La volontà di lotta degli onesti non può essere fiaccata. La misura è colma.
Questo governo vuole istaurare un regime, per avere le mani libere nella rivolta che si scatenerà quando saranno varate le misure per superare la crisi economica.
E' arrivato il momento di compattarci dietro la bandiera dell'antiberlusconismo.
Il 5 dicembre partecipiamo numerosi alla manifestazione promossa dalla Rete per esporre il nostro dissenso verso coloro che ci stanno portando alla rovina.
L'evento sarà ricordato come una tappa fondamentale del ritorno del nostro Paese alla legalità.
Organizzamo un tam tam mediatico, per portare in piazza centinaiaia di migliaia di persone.
La soluzione dei nostri problemi può venire solo dal basso. Il 5 dicembre sarà il nostro 14 luglio.

Link al video del 5 dicembre
http://www.youtube.com/watch?v=_hQIVE-62Ys

13 novembre 2009
L'illusione della democrazia

 

 I gangster dell'economia, come il Bilderberg Group, e le altre associazioni di guerrafondai che controllano la politica internazionale e l'economia globale tramite la Banca Mondiale e le Nazioni Unite, hanno dato vita, negli ultimi decenni, a una campagna di disinformazione mediatica, per scaricare la responsabilità dei loro attacchi terroristici sulle vittime degli stessi. 
Il loro obiettivo finale è quello di imporre il loro predominio a tutti i popoli della Terra, rapinarli delle loro risorse energetiche e costringerli a produrre e consumare merci inutili, per annullare la loro personalità e accrescere i loro profitti all'infinito.
I governi occidentali loro alleati usano i partiti politici come marionette che, per dare alle masse ignare l'illusione della democrazia, manipolano le loro coscienze attraverso i media, e i banchieri, il compito dei quali è riempire i loro forzieri e soggiogare le crescenti masse di poveri con il ricatto economico.
Ma la Natura è stanca di essere violentata e gli uomini di essere ridotti a sudditi mercificati, umiliati, affamati e malmenati.
L'anarchia planetaria non può durare ancora per molto. La palingenesi è vicina.

Link al video sul Bilderberg group
http://www.youtube.com/watch?v=ej6shSkhllw

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