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l'informazione vi distruggerà
10 giugno 2011
Per tornare alla democrazia bastano quattro SI

GLI SQUALLIDI PARASSITI CHE HANNO AFFOSSATO LA DEMOCRAZIA, RESTAURATO IL FASCISMO, PIEGATO LA COSTITUZIONE AI LORO INTERESSI, GETTATO SUL LASTRICO MILIONI DI ITALIANI, MANGANELLATO PRECARI, STUDENTI E DISOCCUPATI, RAGGIUNTO LIVELLI DI CORRUZIONE INSUPERABILI, MANIPOLATO L’INFORMAZIONE STANNO PER TIRARE LE CUOIA.

PER DARE IL COLPO DI GRAZIA ALLA DISONESTA’ ERETTA A SISTEMA DI GOVERNO, E’ SUFFICIENTE ABROGARE LE LEGGI SULLA COSTRUZIONE DI CENTRALI NUCLEARI, SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, APPONENDO UNA CROCE SUL SI.

E’ UN’OCCASIONE DA NON PERDERE PER CHI, STANCO DEI LORO SOPRUSI, HA DECISO DI ESSERE PROTAGONISTA DELLA SUA VITA. NESSUNO E’ PIU’ DISPOSTO A CONVIVERE CON L’INCUBO DI UNA CATASTROFE NUCLEARE, A CONSIDERARE L’ACQUA UNA MERCE E A CONCEDERE PRIVILEGI A CHI E’ CONVINTO DI ESSERE PIU’ UGUALE DEGLI ALTRI DI FRONTE ALLA LEGGE.

I SI SARANNO PIU’ NUMEROSI DEI NO, MA RISCHIAMO DI NON RAGGIUNGERE IL QUORUM, A CAUSA DEL BOICOTTAGGIO DELLA MAGGIORANZA. PER SUPERARE QUESTO INTOPPO, TUTTAVIA, E’ SUFFICIENTE TRASCINARE AI SEGGI QUANTA PIU’ GENTE E’ POSSIBILE.

BATTERE LA DESTRA IN QUESTA BATTAGLIA E’ INDISPENSABILE PER USCIRE DALLA SITUAZIONE PENOSA IN CUI CI TROVIAMO.

SEPPELLIAMO I NEO LIBERISTI SOTTO UNA VALANGA DI SI

IMPORTANTE!!!

RECHIAMOCI AI SEGGI DOMENICA 12 GIUGNO ENTRO LE 10.00. E’ DI BUON AUGURIO SAPERE DALLA PRIMA RILEVAZIONE CHE HA VOTATO UNA GROSSA FETTA DELL’ELETTORATO.


19 aprile 2011
La trappola di Sarkozy



Gli esperti sono terrorizzati dall’idea che il Giappone finirà per inabissarsi come l’Atlantide e che gli oceani, le terre e i cieli saranno inquinati dalla radioattività. Ma i nostri politicanti dalla faccia di bronzo, nella pia illusione che al referendum non sarà raggiunto il quorum, tacciono, minimizzano o giurano con una mano sul cuore che, in quanto a sicurezza, i 4 reattori che ci sta rifilando la Francia sono imbattibili.

Che tale sicurezza sia campata in aria lo dimostrano i fatti che seguono. Questi strumenti di morte sono stati progettati 30 anni fa. Sono praticamente inutili. Non funzioneranno prima del 2030. Non assicurano una produzione adeguata di energia elettrica. I costi per realizzarli sono proibitivi. Non offrono nessuna sicurezza. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e altri Paesi, che avevano deciso di acquistarli, si sono rifiutati di farlo dopo gli opportuni controlli.

In altre parole, l’offerta di centrali nucleari di ultima generazione, che la Francia non era riuscita a rifilare a nessuno, sono il classico frutto avvelenato, servito a un’orda di politicanti avidi e senza scrupoli, ma inesperti, inclini al rabbercio e incredibilmente superficiali.

Queste brevi considerazioni dovrebbero essere sufficienti a convincere gli italiani a votare SI per esprimere la loro avversione al nucleare.

Al referendum del 12 e 13 giugno esprimiamo la nostra preferenza per le energie rinnovabili, pulite, poco costose e sicure, abrogando la legge sul nucleare con un SI chiaro e netto.

La vittoria degli antinuclearisti ci spronerà a coalizzarci dietro la bandiera del cambiamento. Sarà la dimostrazione che abbiamo raggiunto il punto di non ritorno e siamo pronti a difendere, con gli strumenti democratici che ci ha conferito la Costituzione, i diritti acquisiti, la legalità, la pace e la centralità del lavoro.


9 aprile 2011
Il 12 e il 13 giugno votiamo SI per dire NO


Ai referendum del 12 e 13 giugno votiamo SI per dire NO al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua e al legittimo impedimento.

I referendum dobbiamo pubblicizzarli noi. Berlusconi non farà passare gli spot né in Rai né a Mediaset, perché, se riuscissimo a raggiungere il quorum, lo scenario per lui sarebbe drammatico.

Se passa il SI per dire NO al nucleare, gli amici imprenditori di Berlusconi non potranno arricchirsi con i nostri soldi a scapito della nostra salute.

Se passa il SI per dire NO alla privatizzazione dell'acqua, gli amici imprenditori di Berlusconi non potranno arricchirsi lucrando su un bene di prima necessità.

Se passa il SI per dire NO al legittimo impedimento, Berlusconi non può dire che la maggioranza degli elettori è con lui. Sarà, pertanto, costretto a dimettersi.

Perché si raggiunga il quorum e il referendum passi, è sufficiente che vadano a votare 25 milioni di persone.

Se non saremo noi a fare propaganda, nessuno saprà che si vota il 12 e 13 giugno, nessuno andrà a votare, il referendum non raggiungerà il quorum e non passerà, mentre Berlusconi resterà al suo posto, diventerà ancora più ricco insieme ai suoi amici imprenditori, tutto resterà come prima e noi poveri cittadini resteremo fregati ancora una volta.

Decidiamoci una volta per tutti a mandare Berlusconi a casa. Diamo la massima pubblicità al referendum del 12 e 13 giugno, parlandone o mandando mail a parenti, amici, conoscenti e colleghi.

Se avete fissato le vacanze per i primi di giugno, rinviatele di qualche giorno. E’ un piccolo sacrificio che vale la pena di fare.

Serviamoci del Passaparola!

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