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11 gennaio 2010
La violenza del Sistema

catene1_fondo-magazine

Il Re è nudo e non ce ne siamo accorti   http://www.youtube.com/watch?v=OdUaQ5KV5jE


Oltre a costringerli a vivere in condizioni disumane, la criminalità organizzata che opera a Rosarno assumeva gli immigrati clandestini senza contratto, li pagava a cottimo e li faceva lavorare tutti i giorni dall'alba al tramonto per meno di 500 euro mensili.
Quando in seguito ha scoperto che i clandestini rumeni chiedevano la metà, ha sparato addosso a quelli neri, per far esplodere la guerriglia e indurre i rosarnesi a cacciarli dal paese.
Questa nutrita serie di abusi è durata troppo a lungo per poter dubitare che autorità locali, governo e sindacati non ne sapessero niente. Chi sostiene che siamo stati troppo tolleranti con loro e questo atteggiamento avrebbe alimentato il crimine e spinto il Paese negli abissi della immoralità è falsa.
E' stata, invece, proprio l'illegalità accettata come prassi normale a determinare le condizioni perché nel Paese esplodessero tensioni sempre meno controllabili.
Maggioranza e opposizione, sindacati, partiti e media mentono spudoratamente, per evitare che i cittadini si rendano conto che un Paese con una economia dissestata come il nostro può allontanare il fantasma del default solo sfruttando, in barba alle leggi che formano il patrimonio di ogni Paese civile, i diseredati di tutto il mondo.
Ecco perché il Sistema è così violento, corrotto o illegale e lo sarà sempre di più, a mano a mano che i dati macroeconomici ci faranno capire che di posti di lavoro se ne troveranno sempre meno e che il potere di acquisto dei salari sarà sempre più debole. 
Marx aveva esortato i proletari di tutto il mondo a unirsi dietro la bandiera del riscatto sociale. Oggi i diseredati non hanno speranze, il riscatto sociale non ha più significato e ai profeti non crede più nessuno. 
Il germe della rassegnazione è assai più deleterio di quello dell'oblio.  

17 novembre 2009
Il meccanismo perverso del capitalismo

Sapere come funziona il meccanismo con con cui il nemico ti opprime è il modo più efficace per arrivare alla liberazione.
I capitalisti raccolgono il denaro per i loro investimenti svuotando le tasche delle masse attraverso le Banche e i promotori finanziari. La massa di liquidità raccolta serve a finanziare le aziende, per produrre merci in gran parte inutili. 
Per abbassare il costo del denaro e aumentare il tasso di profitto, vengono assunti numerosi immigrati, perché entrino in concorrenza con i lavoratori del posto e si arrivi a una  guerra tra poveri.

Le merci prodotte vengono offerte agli stessi produttori, perché le consumino oltre la quantità di cui hanno bisogno. L'obiettivo viene conseguito con l'aiuto della tecnica subliminale inserita negli spot pubblicitari  e della TV spazzatura.
Il martellante invito ad acquistare le merci  determina a lungo andare la nascita di un esercito di lobotomizzati, incapaci di ribellarsi all'ordine di lavorare come schiavi per dei salari che non bastano a sopravvivere e di consumare come dannati, che non si rendono conto di non avere tempo da dedicare ai loro familiari e di essere stati derubati non solo del loro benessere spirituale, ma anche di quello materiale.
La coazione del capitalismo a rilanciare gli investimenti all'infinito per averne comunque un profitto ha fatto inceppare il meccanismo. I lavoratori non hanno più soldi per consumare, le aziende non vendono e sono costrette a licenziare, i disoccupati non consumano... Una volta avviato, il circolo vizioso non si ferma più.
Chi si trova alle strette non rispetta le regole. Ma i trasgressori, invece di ricevere una punizione esemplare, vengono eletti a modelli da seguire, fino al punto che si ritiene più gratificante trasgredire. 
Il messaggio che il grande Sofocle ci ha lasciato con l'Edipo Re, per il quale, quando l'uomo, pur se incolpevole, non rispetta le regole che ha avuto in retaggio dalla Natura, pone le basi dell'anarchia, ancora una volta non è stato recepito.
La Storia non insegna nulla, perché é più comodo, e nel breve periodo rende di più, ascoltare l'impulso a delinquere piuttosto che la voce della coscienza.

Edipo Re
http://www.youtube.com/watch?v=JQ8XIkBPdxk&feature=related

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