.
Annunci online

nostradamus
l'informazione vi distruggerà
22 marzo 2011
I venti di guerra continuano a soffiare nel Nord-Africa



Le manifestazioni di protesta vanno avanti. Le rivolte si estendono in un numero crescente di Paesi arabi. La strategia è sempre la stessa. Manifestazione a oltranza nelle piazze e dimissioni a catena di alti funzionari, ambasciatori, militari. Attualmente sono una decina i Paesi sull’orlo della guerra civile. Ma molto presto se ne aggiungeranno altri. E’ come una fiammata improvvisa che appicca il fuoco a una polveriera. Per l’occidente risulterà sempre più disperato, oltre che costoso, il compito di stroncare le rivolte o, in alternativa, quello di arrampicarsi sugli specchi per giustificare i mancati interventi nei Paesi amici o privi di risorse energetiche.

Nello Yemen i personaggi politici di rilievo hanno già abbandonato la nave, come fanno i topi quando la navigazione comincia a farsi azzardata. Ordinare ai cecchini di sparare su migliaia di dimostranti è stato l’errore che ha indotto il comandante dell'esercito stanziato nell'Est del Paese e il responsabile per il settore Nord-Ovest a passare dalla parte dei giovani che contestavano nella capitale.

In Bahrein si fanno sempre più forti le proteste della maggioranza sciita contro la famiglia regnante sunnita. Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar hanno inviato o stanno per inviare le loro navi per intimorire i dimostranti.

In Siria il dissenso si va allargando, seppure a macchia di leopardo. In alcune città sono in atto scontri tra manifestanti e polizia e in altre la situazione si fa sempre più tesa.

Il tenore di vita dei Paesi Arabi diminuisce di pari passo con quello dell’occidente. Quando i primi avranno conseguito l’obiettivo dell’autodeterminazione, saremo costretti a pagare a un prezzo sempre più caro le risorse energetiche. Sarà a quel punto che, finita l’era del nucleare, saremo costretti a emigrare nei Paesi che ne sono ricchi.



24 marzo 2010
Sabato flop e domenica debacle

Negli ultimi tempo i quotidiani stranieri  - solo per fare un esempio, THETIMESONLINE, "timesonline.co.uk" - hanno pubblicato diversi articoli nei quali sostengono che la caduta di Berlusconi è imminente
La loro tesi è che l'ondata di scandali di ogni genere che da qualche tempo si sta abbattendo sul nostro Paese, se da una parte conferma gli stereotipi stranieri sulla politica italiana, dall'altra  è servita a dimostrare che il premier, che in maggiore o minor misura vi appare spesso coinvolto, non riesce più a convincere i suoi "fans" di avere quel diritto all'impunità del quale ha sempre menato vanto. 
Lo sconcerto che mostra nell'apprendere notizie che non può non conoscere e l'indignazione con cui si scaglia contro coloro che, a suo parere, vorrebbero "farlo fuori" non sono più sufficienti, infatti, a tenere alta la sua popolarità presso gli italiani che avevano creduto in lui. Di conseguenza quella che finora  è apparsa a molti una commedia magistralmente recitata si sta rapidamente trasformando in qualcosa di molto serio.
Il primo segnale del cambiamento è stato il "flop" di sabato scorso, allorché, a quanto riferiscono i suoi avversari politici, solo uno sparuto gruppo di pensionati avrebbe partecipato alla manifestazione a sostegno del governo.
Il secondo dovrebbe essere la "debacle" del 28 e 29 marzo, che i suoi denigratori si augurano nella speranza che ne esca distrutto il mito della sua invincibilità.
Se questo accedesse realmente, al "Re Nudo" non resterebbe che giocare la carta di un attacco particolarmente virulento alle Istituzioni che percepisce come un ostacolo alle sue ambizioni di potere, ma questa mossa, come prevedono diversi osservatori politici, avrebbe l'effetto di accelerare la spaccatura del suo partito e il collasso definitivo del governo.   
Abbandonato dai suoi alleati, già pronti a saltare dal "Titanic" che affonda, il premier sarebbe allora sfiduciato e costretto a dimettersi, per consentire la formazione di un governo tecnico con il compito di preparare le elezioni anticipate.
Il destino del premier si compirà quindi nei prossimi mesi? Questo non può dirlo nessuno. Ma è fuori di dubbio che coloro che non l'hanno mai amato hanno già cominciato a brindare.

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte




IL CANNOCCHIALE