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l'informazione vi distruggerà
10 giugno 2011
Per tornare alla democrazia bastano quattro SI

GLI SQUALLIDI PARASSITI CHE HANNO AFFOSSATO LA DEMOCRAZIA, RESTAURATO IL FASCISMO, PIEGATO LA COSTITUZIONE AI LORO INTERESSI, GETTATO SUL LASTRICO MILIONI DI ITALIANI, MANGANELLATO PRECARI, STUDENTI E DISOCCUPATI, RAGGIUNTO LIVELLI DI CORRUZIONE INSUPERABILI, MANIPOLATO L’INFORMAZIONE STANNO PER TIRARE LE CUOIA.

PER DARE IL COLPO DI GRAZIA ALLA DISONESTA’ ERETTA A SISTEMA DI GOVERNO, E’ SUFFICIENTE ABROGARE LE LEGGI SULLA COSTRUZIONE DI CENTRALI NUCLEARI, SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, APPONENDO UNA CROCE SUL SI.

E’ UN’OCCASIONE DA NON PERDERE PER CHI, STANCO DEI LORO SOPRUSI, HA DECISO DI ESSERE PROTAGONISTA DELLA SUA VITA. NESSUNO E’ PIU’ DISPOSTO A CONVIVERE CON L’INCUBO DI UNA CATASTROFE NUCLEARE, A CONSIDERARE L’ACQUA UNA MERCE E A CONCEDERE PRIVILEGI A CHI E’ CONVINTO DI ESSERE PIU’ UGUALE DEGLI ALTRI DI FRONTE ALLA LEGGE.

I SI SARANNO PIU’ NUMEROSI DEI NO, MA RISCHIAMO DI NON RAGGIUNGERE IL QUORUM, A CAUSA DEL BOICOTTAGGIO DELLA MAGGIORANZA. PER SUPERARE QUESTO INTOPPO, TUTTAVIA, E’ SUFFICIENTE TRASCINARE AI SEGGI QUANTA PIU’ GENTE E’ POSSIBILE.

BATTERE LA DESTRA IN QUESTA BATTAGLIA E’ INDISPENSABILE PER USCIRE DALLA SITUAZIONE PENOSA IN CUI CI TROVIAMO.

SEPPELLIAMO I NEO LIBERISTI SOTTO UNA VALANGA DI SI

IMPORTANTE!!!

RECHIAMOCI AI SEGGI DOMENICA 12 GIUGNO ENTRO LE 10.00. E’ DI BUON AUGURIO SAPERE DALLA PRIMA RILEVAZIONE CHE HA VOTATO UNA GROSSA FETTA DELL’ELETTORATO.


1 giugno 2011
Diamo l'affondo definitivo a questo ceto politico

La finta democrazia che ci ha sfruttato per tanto tempo si sta disgregando sotto i nostri occhi. Per ottenere questo miracolo è stato sufficiente volerlo.

Dopo la debacle dei ciarlatani rimasti per tanto tempo al potere, grazie ai programmi della TV spazzatura, è arrivata la stangata finale. La Cassazione ha convalidato la correttezza del referendum sul nucleare. Il 12 e 13 giugno potremo dunque abrogare con quattro le leggi che pretendono di imporre alla stragrande maggioranza degli italiani le centrali nucleari, la privatizzazione dell’acqua e la possibilità per il presidente del consiglio di non presentarsi alle udienze nei processi nei quali appare come imputato.

La vittoria del aprirà finalmente le porte a una società nuova, nella quale ci sarà una maggiore giustizia fiscale, si tornerà alle nazionalizzazioni, si combatterà l’evasione fiscale, si andrà via da tutti i fronti di guerra, saranno rispettate la Costituzione, la legalità, la democrazia e la libertà, non saranno tollerati più soprusi, lo Stato Sociale funzionerà al suo meglio, saranno realizzati i diritti civili e saranno utilizzate le energie rinnovabili.

Non vogliamo più avere a che fare con questo sistema malato. Il 12 e 13 giugno diamo l’affondo definitivo a questo ceto politico che ci ha privati dei nostri diritti, lasciandoci curvi sotto il peso crescente dei nostri doveri.


1 dicembre 2009
Il capitalismo si dissolverà come una bolla

Dopo le bolle esplose e quelle che sono pronte per esplodere, la prossima si dissolverà senza frastuono e allora ci accorgeremo che l'incubo che ha reso insonni le nostre notti è finito.
Il capitalismo di rapina degli ultimi venticinque anni, per conseguire l'obiettivo di massimizzare il profitto, ha rapinato il pianeta delle sue risorse energetiche e ha dissolto tutto ciò che teneva la società coesa.
I globalizzatori hanno poi provveduto a cementificare fino all'ultimo spazio verde, costruire centali nucleari e case persino nel letto dei fiumi e sulle pendici dei vulcani.
D'altra parte hanno intorpidito le nostre coscienze, per indurci a dilapidare i nostri risparmi nell'acquisto di oggetti prodotti in serie, renderci schiavi di bisogni indotti e rassegnarci al fenomeno della prostituzione dilagante, della conversazione scurrile, della pedofilia senza complessi, della violenza gratuita sugli anziani e le giovani donne, del traffico di droga e delle armi, della depravazione a tutti i livelli, della corruzione e della "monnezza" sui marciapiedi delle città.  
Ma proprio quando credevano di aver trionfato sono stati sconfitti.
Il popolo, privato della propria sovranità, governato da referenti del malaffare, affamato e manganellato, ha detto a fronte alta che non è più disposto a subìre tanto orrore.
Una volta che il tutto sarà crollato loro addosso, è necessario poi dar vita a qualche forma di democrazia partecipativa, ritornare alla tutela dell'ecosistema, farla finita con la corruzione, le privatizzazioni e le guerre coloniali e creare un mondo dove tutti lavorino per il benessere della società e tutti ne godano.

Shock economy
http://www.youtube.com/watch?v=Gaqj_zT8Lgw

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