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7 aprile 2010
Mi consenta di sposare il prete che amo

La pedofilia nelle fila del clero, dopo essersi diffusa come i cerchi nell'acqua, sta portando alla superficie tutte le contraddizioni di una Chiesa sempre più autoreferenziale, che preferisce cercare la verità in una raccolta di leggi e regole di convivenza vecchie come il cucco piuttosto che fare i conti con una realtà che le appare sempre più lontana.
Un gruppo di donne che convivono con un prete, stanche di essere costrette a scegliere tra vivere i loro affetti nella clandestinità, sacrificare i propri sentimenti  in nome di un bene più grande o fuggire dalla Chiesa, hanno scritto una lettera al Papa - ha riportato recentemete IL DIALOGO (www.ildialogo.org) - perché prenda immediatamente atto della drammaticità della loro situazione.
"Siamo costrette a vivere nell'anonimato i pochi attimi che il prete può concedere - scrivono queste donne, che si firmano coraggiosamente con nome e cognome - e viviamo i dubbi e le insicurezze dei nostri uomini, supplendo alle loro carenze affettive e subendo le conseguenze dell'obbligo al celibato".
In effetti il celibato sacerdotale fu imposto per accrescere le entrate della Chiesa e non per consentire al clero di dedicare più tempo agli altri o perché Gesù, pur vivendo in mezzo ad apostoli sposati, aveva scelto di restare celibe, come le gerarchie cercano pretestuosamente di far credere.
Questa legge dunque non ha nulla di sacro, in quanto è solo una regola che la Chiesa si è data per conseguire un suo obiettivo contingente senza tener conto del diritto fondamentale delle persone di avere una vita di relazione autentica, di provare dei sentimenti, di amare ed essere amate.
Le firmatarie della lettera
, pertanto, chiedono al Papa di mettere in discussione una legge ritenuta da tutti il retaggio medioevale di un'esistenza che si nutriva di inanerrabili sofferenze, per eliminarla o almeno apportarvi delle modifiche atte a renderla più conforme al costume della Natura.
Considerato che oggi ben pochi si indignano nel sentir parlare di relazioni clandestine, liberazione della donna o eguaglianza dei diritti, una decisione della Chiesa su questa legge incommensurabilmente obsoleta sarebbe vista come il primo segnale di un sincero desiderio di riconciliarsi con il mondo.


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permalink | inviato da 1870 il 7/4/2010 alle 18:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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