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l'informazione vi distruggerà
7 settembre 2010
I bacchettoni hanno perduto la guerra con i laici (www.democrazia-atea.it)

Negli ultimi tempi le religioni organizzate – scrive un eminente sociologo scozzese – si contendono il potere con gli Stati laici. E, per conseguirlo, hanno intensificato gli sforzi per indottrinare gli illetterati, restaurare la teocrazia, imbavagliare l’informazione e perseguitare gli omosessuali e i miscredenti.
Ma i loro tentativi di farsi vedere aperti al progresso hanno registrato una serie di insuccessi senza precedenti. E questo consente di prevedere che la loro sconfitta è vicina, anche perché nessuno crede alla loro buona fede.
I laici fanno ancora fatica a liberarsi del fardello della religione perché i politici che dovrebbero rappresentarli, incapaci di far fronte alla disoccupazione, porre fine alle guerre coloniali e costringere le corporazioni a rispettare le leggi, sostengono i partiti che si reggono sul consenso dei credenti nella pia illusione di intercettare una parte dei loro voti. 
La situazione è aggravata dal fatto che, sapendo che i credenti non riusciranno mai a capire che la religione è una favola, il clero ha buon gioco a persuaderli che devono realizzare la volontà di Dio anche ricorrendo alla violenza.
Il mondo laico dunque deve darsi da fare prima che i reazionari, utilizzando gli spazi di libertà che offre la nostra Costituzione, congiurino all’interno delle regole dello Stato laico, reprimano ogni dissenso, conseguano il monopolio politico-culturale della nazione e rivendichino il controllo della società .


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5 settembre 2010
La fuga dal convento di una monaca forzata

www.democrazia-atea.it

Ho passato i migliori anni della mia vita – ha raccontato una monaca fuggita dal convento in cui l’avevano rinchiusa i genitori bacchettoni - a raccontare ai miei confessori peccati che non avevo mai commesso.“ 
“I primi dubbi sulla mia fede mi sono venuti quando ho letto che i preti cattolici sono terroristi dell’IRA, che quelli pedofili sono coperti dai loro superiori e che i misogini del vaticano ritengono più scandaloso ordinare una donna sacerdote che stuprare un bambino.”  
“Il disgusto verso la chiesa si è mutato poi in imbarazzo quando, al funerale di mio padre, che si chiamava Alessandro, il prete cattolico, manifestamente ubriaco, lo ha chiamato Eric, suscitando l’ilarità dei presenti e costringendo mia madre a ricordargli il nome del defunto.”
“La mia fede è vacillata infine quando mia madre, una fervente cattolica, mi ha detto che dopo la morte c’è solo l’oblio. Da allora ho cominciato ad avere dei dubbi sull’esistenza di Dio e la resurrezione.”
“Mi sono chiesta, inoltre, perché le monache corrono dietro al denaro e perché le chiese cattoliche sono sontuose mentre tanti fedeli vivono nel bisogno. E allora ho capito che i racconti della bibbia sono favole.”
“Il papa condanna l’omosessualità e la contraccezione, perché sa che l’esercito dei fedeli si va paurosamente assottigliando e che, se non nascono più bambini, la sua organizzazione è finita. Ma evita di parlare degli scandali che stanno lacerando la comunità cattolica, perché questo lo costringerebbe a condannare se stesso.”
“E’ in seguito a queste considerazioni che ho rinunciato a far parte del suo gregge. E mi auguro che i cattolici che sanno pensare con la loro testa arrivino quanto prima alle mie stesse conclusioni.”  

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4 settembre 2010
Gli orfanotrofi dell'orrore

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In questi giorni gli scozzesi sono sconvolti dalla ferocia che emerge nei  processi a carico dei responsabili degli orfanotrofi. Le descrizioni degli innocenti sopravvissuti ai maltrattamenti subiti dalle stesse monache che erano state investite del compito di lenire le loro sofferenze sembrano ispirate ai Racconti dell’Orrore di Poe o al Castello di Otranto di Walpole.   
Ma il processo che si sta celebrando presso l’Alta Corte di Aberdeen è quello che ha destato più scalpore, perché coinvolge la malvagia superiora dell’orfanotrofio delle “Sorelle Povere di Nazareth”.
Gli ex orfanelli invitati a testimoniare su quanto avveniva in questa sorta di lager hanno ricordato con le lacrime agli occhi che Suor Alphonso, come veniva chiamata dalle sue correligionarie, organizzava, o permetteva che fossero organizzate, le violenze intollerabili che venivano inflitte loro. Hanno descritto poi nei minimi particolari le percosse che ricevevano e gli abusi sessuali a cui erano sottoposti dai preti che visitavano il convento. E hanno parlato di  ragazze che venivano costrette  a ingoiare il loro vomito o trascinate per i capelli e sbattute contro i muri perché non avevano assistito alla messa, di assorbenti lasciati marcire tra le lenzuola sporche di urina, di ragazzi costretti a fare bagni gelati o bollenti per superare le crisi epilettiche “mandate dal diavolo”, dell’immersione delle ragazze mestruate in una vasca piena di disinfettante per “mondarsi dei loro peccati” e di altri indicibili orrori, che ho cercato di rimuovere, ma che tornano incessantemente a tormentare le mie notti.   
Ad accrescere l’indignazione degli scozzesi è intervenuto un portavoce della chiesa cattolica, che ha osato affermare che la superiora non va punita, perché ha sempre curato con amore migliaia di orfanelli. E ha  aggiunto che le pratiche che oggi sembrano crudeli in passato non erano considerate tali. Come a dire: “Voleva bene ai bambini affidati alle sue cure. Non importa perciò se qualche volta ha permesso che fossero ammazzati di botte, torturati, trattati peggio delle bestie e stuprati. E poi queste cose nella chiesa non hanno mai scandalizzato nessuno.”
La reazione dei fedeli non si è fatta attendere. Nel giro di pochi mesi hanno abbandonato in massa la chiesa e la diaspora non accenna minimamente ad arrestarsi. 
Chi vive nei luoghi di tortura che si ostinano a chiamare conventi conduce, come i monaci indiavolati descritti nel “Libro Gomorriano”, una vita noiosa, vuota, priva di soddisfazioni, che fa venire a galla i peggiori istinti dell’uomo, quelli che ci ricordano ad ogni istante che siamo i discendenti dell’uomo delle caverne.  

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2 settembre 2010
Il Malleus Maleficarum

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Nel Medio Evo la “Santa Inquisizione”, un tribunale benedetto dai Papi che provvedeva a consegnare al braccio armato dello Stato i sudditi dotati di ragione, promulgò il Malleus Maleficarum - il martello delle streghe - un manuale che consentì agli inquisitori di violentare, torturare, bruciare e confiscare i beni delle donne che si rifiutavano di mettere al mondo “tutti i figli che Dio manda.”   
Le cacce alle streghe erano campagne organizzate e finanziate dalla Chiesa con il contributo dello Stato. Il loro obiettivo era quello di dominare il popolo, imporre la religione cattolica e arricchire le autorità religiose e gli inquisitori. Persino Giovanna d’Arco, che salvò la Francia dal nemico, cadde vittima dell’Inquisizione, che l’accusò di stregoneria ed eresia perché indossava i pantaloni e andava a cavallo.
Oggi il regime di terrore si ripete in forme più subdole, ma l’obiettivo è sempre quello di proteggere il sistema di dominio dei privilegiati dai tentativi di rivolta delle minoranze, perseguitate a causa del repulsione che mostrano nei confronti del loro delirio di onnipotenza.
Lo scontro sulle unioni di fatto e i matrimoni gay è solo un pretesto per costringerli a rassegnarsi allo status quo. Ma oggi omosessuali e conviventi sono organizzati, decisi a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, sostenuti dalla maggioranza degli italiani e coscienti del loro diritto all’uguaglianza di fronte alla legge, sancito dall’articolo 3 della Costituzione.   
Questa è la ragione per la quale gli uomini politici italiani sono così titubanti. Essi sanno che la chiesa cattolica, incalzata dalla nuova Europa, sarà costretta a capitolare nel giro di qualche mese, ma rinviano il momento della resa dei conti, per poter continuare ad avvalersi del consenso dei credenti.  

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1 settembre 2010
L'Europa si sta affrancando dalla religione. L'Italia ancora no

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Se Dio esistesse, ci aspetteremmo che coloro che credono in lui ne ricavassero dei benefici. E invece la sensazione di un Dio che ci protegge è correlata a insormontabili difficoltà sociali. Più alta, infatti, è la percentuale dei credenti, ovvero delle persone che si possono plagiare con estrema semplicità, è più alto è il tasso di omicidi, malattie infettive, mortalità infantile e di gravidanze e aborti delle minorenni.
  
La chiesa dice che la religione è un bene per l’umanità, perché  induce i disperati a organizzare la loro vita sul modello delle favole religiose e così facendo finisce per migliorare la società, ma poi non sa dare una spiegazione al motivo per cui nei Paesi evoluti la società funziona alla perfezione nonostante la mancanza di questo modello.

Svezia, Norvegia, Islanda, Nuova Zelanda, Australia, Canada, Svizzera, Belgio, Giappone, Olanda, Danimarca, Germania, Francia e Regno Unito sono tra i Paesi meno religiosi della Terra. Secondo il Rapporto dell’ONU sullo Sviluppo Umano sono anche quelli i cui cittadini  hanno un’aspettativa di vita più lunga, sono colti, godono di un  discreto benessere, hanno raggiunto la piena parità tra i sessi e mostrano una grande disponibilità ad aiutare chi vive nel bisogno. I cittadini dei Paesi sottosviluppati, invece, vivono nell’ossessione della religione, sono incapaci di sostenere un ragionamento logico e di osservare la realtà con senso critico,  superstiziosi, ignoranti, maleducati, ipocriti e disonesti.
 
Nel novero di questi Paesi è finita anche l’Italia, da quando i suoi governanti, per non perdere il potere, hanno cominciato a inseguire il “voto cattolico”, offrendo in cambio alla chiesa una parte sempre più rilevante della ricchezza nazionale, accedendo alle sue richieste di denaro, privilegi e potere e accettando supinamente la sua pretesa di ingerirsi negli affari dello Stato e nella privacy dei cittadini.

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31 agosto 2010
La chiesa cattolica continua a insabbiare gli abusi

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Il papa ha promesso tolleranza zero nei confronti dei preti pedofili e piena collaborazione con la giustizia civile per la punizione dei loro abusi. Ma da quello che sta emergendo negli ultimi tempi si è costretti a dedurre che le sue parole servono solo ad avvolgere in uno strato di nebbia impenetrabile la valanga di denuncie nei confronti dei preti cattolici che provengono da tutto il mondo nella vana speranza che tutto finisca nel dimenticatoio della Storia.

I giornali belgi hanno pubblicato la trascrizione delle registrazioni effettuate di nascosto da una delle vittime del vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe, dalle quali risultano gli inviti dell’ex primate belga, Godfried Danneels, a non rivelare gli abusi del suo dipendente prima che il predatore si congedasse dal suo incarico.
Dalle registrazioni viene fuori pure che il primate ha messo in guardia la vittima dal ricattare i vertici della chiesa belga, ma questa, spalleggiata da un suo parente, ha replicato che “la questione non può essere risolta perché avete fatto a pezzi la mia famiglia”.      
I cittadini europei stano cominciando a chiedersi quanti abusi contro i bambini dovranno essere commessi ancora prima che i Governi occidentali cessino di considerare la chiesa cattolica come una società degna del massimo rispetto e non comincino a vederla come una multinazionale del crimine che va punita prima che la pedofilia metta radici nel resto del mondo.

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26 agosto 2010
Le citazioni blasfeme degli atei irlandesi

Per ottenere l’abrogazione della legge che punisce la blasfemia, gli atei irlandesi hanno pubblicato 25 citazioni blasfeme - attribuite tra gli altri a Gesù Cristo, Maometto, Joseph Ratzinger, Mark Twain, Monthy Python, Richard Dawkins e Christopher Hitchens – a sostegno della loro richiesta di tutelare sotto ogni forma il diritto di esprimere le proprie idee religiose, anche se a taluni possano sembrare oltraggiose.

Hanno indetto, inoltre, un referendum per eliminare dalla Costituzione i riferimenti alla blasfemia e consentire agli atei di essere nominati Presidenti o Giudici senza invocare l’aiuto di Dio. 

1. Quando fu chiesto a Gesù Cristo se era il figlio di Dio, rispose: “Tu l’hai detto. Comunque ti dico che un giorno mi vedrai ascendere al cielo per sedere alla destra di mio Padre.”
La Bibbia cristiana riporta che i preti ebrei ritennero blasfema questa affermazione e condannarono a morte Gesù per averla fatta.

2. Parlando agli ebrei del loro Dio, Gesù Cristo disse: “Il vostro Dio si è comportato sempre da assassino e non ha vissuto nella verità, perché non c’era verità in lui”. 
Su questo passaggio si basa l’antisemitismo dei Cristiani. 

3. Mentre pregava, Maometto disse: “Allah, maledici Ebrei e  Cristiani, perché edificano luoghi di culto presso le tombe dei loro profeti.  
Su questo passaggio si basa l’antisemitismo dei Musulmani.

 Per accedere alle restanti citazioni, schiaccia il tasto CTRL e clicca su http://www.facebook.com/group.php?gid=190675270453




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23 agosto 2010
Donne di tutto il mondo, unitevi

Gli insulti che le gerarchie ecclesiastiche indirizzano puntualmente alle donne e la violenza del loro linguaggio rivelano il terrore con cui assistono impotenti alla rivolta delle fedeli, che, come un gregge confuso, sfuggono al controllo del loro pastore, disperdendosi in tutte le direzioni.

Ma non è la prima volta che la chiesa le diffama, le perseguita, le demonizza, interdice loro il sacerdozio, reprime i loro aneliti alla libertà e ostacola la loro autodeterminazione. I Padri della chiesa sono stati ossessionati per secoli dal timore di essere privati delle leve del potere in conseguenza di un loro colpo di mano.  

Sant’Agostino che, prima di essere eletto vescovo di Ippona, aveva ceduto a tutte le perversioni sessuali di questo mondo, diceva, infatti, che le donne vanno segregate, perché “sono la causa delle involontarie erezioni degli uomini”. E gli altri rincaravano la dose, sostenendo che “abbracciare una donna è come abbracciare un letamaio” e che “la donna è figlia della falsità, fonte di ogni iniquità e porta dell’inferno”.

Ma questo fuoco di sbarramento ha perduto la sua efficacia da quando la società multiculturale, aperta, laica e libertaria in cui viviamo non recepisce più come valori “il divieto di avere rapporti prematrimoniali” e il “dovere di mettere al mondo tutti i figli che Dio manda”.

Il clero si agita così scompostamente perché sa che, oggi più che mai, la donna è in grado di riprendersi il potere che le è stato sottratto con l’invenzione della religione e che il progresso scientifico ha distrutto gli strumenti che in passato gli consentivano di arrestarne la controffensiva.    


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21 agosto 2010
L'editoria vaticana in Irlanda colpita al cuore dalla recessione

Un paio di settimane fa si è avuto notizia che in Irlanda la recessione, che da qualche tempo si va propagando a macchia d’olio in tutta Europa, ha colpito al cuore anche la chiesa cattolica. L’industria libraria vaticana, infatti, ha subìto perdite irrimediabili in seguito al collasso delle vendite di libri religiosi. La sola “Cathedral Books”, la Società principale con sede a Dublino, si è lasciata dietro debiti per oltre 500.000 sterline.  

L’esposizione del vaticano e le perdite dei gruppi religiosi irlandesi sono state descritte nei minimi dettagli in una serie di moduli stampati appositamente per i creditori. Le Case Editrici vaticane erano già state rilevate dai librai, ma questi non potranno recuperare nemmeno una sterlina, dal momento che la cassa per i creditori non assicurati era rimasta completamente vuota. 
 
Sono stati raggruppati in liste differenziate tanto i creditori meno importanti, come quelli del “Carmelitan Monastery”, del  “Partners in Faith” e i monaci, i preti e le suore che avevano investito in questo campo, quanto Società, come “Irish Estates” e “Medugorje Herald”,  coinvolte più pesantemente nel fallimento.
 
Il debito totale supera le 175.000 sterline, alle quali bisogna aggiungere le 81.000 reclamate dalla “Ulster Bank” e le 239.000 prestate alle Case Editrici dalla “Cathedral Books Ltd's directors”.   
 
Si suppone che i debitori riescano a raccogliere almeno 10.000 sterline dalla vendita delle riserve di libri e cartoline e altre 13.000 dal recupero dei crediti, dai buoni libro e dai conti bancari. Ma queste 23.000 sterline non basteranno nemmeno a pagare le tasse, per le quali ne sono dovute almeno 35.000. 
 
Questo disastro di proporzioni bibliche si aggiunge a tutti gli altri che si sono abbattuti negli ultimi tempi sulla chiesa cattolica. E’ proprio vero dunque che le cattive notizie non arrivano mai da sole. 

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20 agosto 2010
Nuove accuse di pedofilia in una prestigiosa scuola cattolica irlandese

Dopo una lunga sequela di denunce, sono iniziate in Inghilterra le indagini sugli abusi sessuali perpetrati dal corpo insegnante sui minori che venti anni orsono hanno frequentato la scuola cattolica intestata a San Benedetto. 

Ha destato qualche sospetto la costatazione che il coordinatore designato dal governo per la prossima visita del papa abbia studiato presso questa scuola. Gli inglesi si chiedono se la nomina sia frutto del caso o se nasconda qualche calcolo. 

Chiamati in causa, gli aguzzini sono stati arrestati. Ma, grazie alla loro veneranda età, sono stati rilasciati subito dopo dietro pagamento di una cauzione. Uno di questi è il tristemente noto Padre David Pierce, un monaco che ha già scontato una condanna a cinque anni di reclusione, che gli era stata comminata dopo che si era dichiarato colpevole di numerosi abusi su una decina di suoi allievi tra il 1972 e il 2008. 

I crimini sessuali sempre più raccapriccianti commessi dai preti pedofili stanno squassando la navicella dell chiesa cattolica. Sembra arrivato oramai il momento di inabissarsi  sotto il peso delle sue innumerevoli contraddizioni.  


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